Facebook Instagram Pinterest

magazine

URBAN TREKS - RIGA: Una perla sul Baltico

Tra le città delle repubbliche baltiche, certamente la più frizzante e ricca di eventi, luoghi e situazioni da vivere è Riga, la capitale della Lettonia. Fondata nel 1200 con lo scopo di evangelizzare le popolazioni pagane della Livonia, crebbe negli anni di importanza, essendo uno dei centri più attivi della Lega Anseatica, l’alleanza di città dell’Europa del Nord creata per monopolizzare gli scambi commerciali tra Germania, Polonia, Scandinavia, Russia e paesi baltici. Il centro storico è quindi costellato di case di legno ed edifici risalenti a quell’epoca, e per questo motivo Riga è stata inserita tra le città patrimonio dell’Unesco. Per visitare la città, partiamo dalle sponde del fiume Daugava e ci addentriamo in Riga Vecchia, dove tra vie strette e tortuose raggiungiamo il Duomo, un edificio maestoso, la più grande chiesa protestante medievale di tutte le repubbliche baltiche. La guglia del campanile è uno dei simboli della città, mentre al suo interno si trova uno degli organi più antichi al mondo: assistere a un concerto di musica sacra è uno spettacolo da non perdere. Lasciamo il duomo e ci dirigiamo verso la Piazza del Municipio, dove vediamo uno dei palazzi simbolo di Riga: è la Casa delle Teste nere, sede un tempo di una confraternita di mercanti (detti teste nere poiché il loro patrono, San Maurizio, era originario del Nord Africa e per questo raffigurato con la pelle scura all’ingresso dell’edificio), completamente rasa al suolo durante la seconda guerra mondiale e ricostruita fedelmente, nel suo splendore originale che si nota dalla facciata elaborata e dalla successione di archi e statue. Proprio di fronte, si erge la grandiosa statua di Rolando, un eroe considerato difensore della gente e rappresentato con spada e scudo; dalla punta della spada vengono misurate le distanze effettive tra Riga e le altre città della Lettonia. Poco più avanti, scorgiamo uno dei campanili più alti d’Europa, adiacente alla chiesa di San Pietro: saliamo in cima e abbiamo una vista incredibile sulla capitale lettone e sul mar Baltico. Lasciamo la piazza per dirigerci verso un altro luogo simbolo della città, i Tre Fratelli, un colorato gruppo di tre palazzi, uno accanto all’altro, che si trovano in Maza Pils. Il più antico dei tre è l’edificio in muratura più antico della Lettonia, costruito nel Quattrocento, mentre quello centrale risale al periodo barocco ed è la sede dell’interessante museo nazionale di architettura. L’ultimo, il più recente, venne costruito sul finire del diciannovesimo secolo e si differenzia dagli altri per le linee più squadrate. Concludiamo il nostro tour alla scoperta di Riga ritornando sulle rive della Daugava, dove possiamo trovare una serie di moderni locali frequentati dai giovani (soprattutto hipster, uno stile che ha riscosso particolare successo da queste parti), per assaporare qualche piatto locale, come le aringhe fritte accompagnate dalla tipica salsa con panna acida e cipolla.

discover

SALENTO | Quando mare e terra si abbracciano

Il Salento è un’area della Puglia che cattura con i suoi colori e i suoi sapori, di terra e di mare, con le cromie dei campi di cereali e verdura, dei legumi e della vegetazione selvatica. Sui campi delle famose Murge salentine crescono poi gli ingredienti fondamentali di una cucina semplice, fatta di prodotti della terra e dal pescato: l’olio extravergine di oliva, il vino Negroamaro, la carne degli allevamenti locali, il pesce azzurro, l’orzo e il grano. La gastronomia locale è il riflesso del modo di vivere della gente locale, cultura del modo di vivere contadino che porta con sé secoli di antiche tradizioni che vengono tramandate di generazione in generazione. Con sapiente uso delle spezie tipiche del Mediterraneo, i prodotti poveri di quello che era un modo semplice e frugale di mangiare sono ora tipicità ricercate, come il pane cotto nel forno di pietra, la pasta rigorosamente fatta in casa condita con il sugo di polpette o carne di cavallo, oppure con i legumi, per il piatto tipico chiamato "ciceri e tria cu li frizzuli”. Poi la purea di fave con cicoria accompagnata da crostini di pane raffermo, la “fae e cecore”, uno dei piatti più tipici della cultura salentina assieme alla “friseddhra ‘ncapunata”, un crostone di pane condito con i pomodorini, i capperi, le olive e altri prodotti della terra. Essendo una penisola, il Salento è pertanto a stretto contatto con il mare e la tradizione pescaiola si riflette anche nei piatti di pesce, che si preparano selezionando la materia prima nei folkloristici mercati del pesce, imbastiti alla bene meglio dai pescatori stessi dopo una notte passata in mare. Le cozze fritte sono una delizia assoluta, così come le seppie ripiene al pecorino e la zuppa di pesce alla Gallipolina, un piatto antichissimo, che alcuni sostengono affondi le sue radici addirittura nel periodo della Magna Grecia. Altro prodotto fondamentale delle tavole salentine è il formaggio, prodotto artigianalmente nei caseifici locali. Ovviamente protagonista il pecorino, fresco e stagionato, poi il cacio ricotta e la ricotta fresca, la giuncata, il caciocavallo DOP e la stracciatella di mozzarella. Tra i dolci, sicuramente entrano in gioco la frutta secca tipica del Salento e che si inserisce in varie preparazioni. Tuttavia, la parte dominante è sicuramente della pasta di mandorla, in mille forme. Per accompagnare le pietanze della zona, ci sono infine le eccellenze vinicole: il già citato Negroamaro, vino in purezza ricavato da un vitigno autoctono, ideale per i piatti di terra; il Bianco di Castel Del Monte per accompagnare le ricette di mare. E per la meditazione, un bicchiere di Aleatico, un vino dolce dal sapore complesso e unico, troppo per essere ristretto solamente all’accompagnamento del dessert.

discover

INDIGO W’S WP | Comodità e prestazioni

Trezeta ha studiato una calzatura specifica per il piede femminile, adatta all’uso su sentieri di montagna durante la stagione estiva e anche per tutti i giorni, grazie al look semplice e curato. Traspirante e comoda, Indigo W’S WP è in grado di affrontare ogni situazione grazie alla costruzione di qualità, realizzata utilizzando materiali di pregio e soluzioni tecniche e realizzative all’avanguardia. Così, la tomaia è in morbida pelle scamosciata, resistente all’abrasione e perfettamente avvolgente il piede, con inserti in mesh traspirante sul puntale e sulla linguetta, per maggior ventilazione del piede in condizioni di caldo torrido. La membrana Water Stopper, esclusiva di Trezeta, è una garanzia contro le infiltrazioni di acqua ed elementi esterni verso l’interno della scarpa, di fatto incrementando le prestazioni generali e il comfort del piede. La piattaforma è studiata per dare versatilità e adeguato sostegno alla camminata. L’intersuola in EVA a due densità differenti è leggera e permette un’efficiente dissipazione degli impatti con il terreno. La suola Vibram Super Rubber ha un disegno specifico per multisport, con tassellatura spaziata autopulente e protezione piena della punta per maggior versatilità e sicurezza su ogni superficie.

discover

Outdoor Business Days | A Riva del Garda, appuntamento per il trade

Trezeta sarà presente all’appuntamento con gli Outdoor Business Days, un nuovo format creato da Sportpress in collaborazione con Riva del Garda Fierecongressi, che si svolgerà domenica 15 e lunedì 16 luglio nella splendida cornice ambientale tra lago e montagna. Questo evento trade è il riferimento per l’outdoor in Italia, e combina situazioni di esposizione e networking con test di prodotto e approfondimenti: infatti, grazie alla conformazione unica del territorio attorno a Riva del Garda, è possibile testare sul campo varie tipologie di attività correlate ai prodotti degli espositori presenti, un’occasione unica per i negozianti di toccare con mano le prestazioni e verificare le attese. Ma Outdoor Business Days è anche uno spazio di oltre 2000 metri quadri, il PalaVela di Riva del Garda, nel quale tutte le aziende più prestigiose del settore outdoor espongono le nuove collezioni ed entrano in contatto con un pubblico qualificato e invogliato a scoprire le novità, in un contesto diverso dalle solite fiere di settore. Vi aspettiamo a Riva del Garda per scoprire la nuova magnifica collezione Trezeta, con le nuove calzature Travel lifestyle, agli Outdoor Business Days.

discover

ALTO ADIGE | Nella strada del vino

Il territorio dell’alto adige è particolare, una successione di rilievi montuosi spesso ricoperti di neve anche fino a tarda primavera, e di vallate che, nonostante il clima invernale molto rigido, riescono a regalare prodotti di assoluta qualità e vere eccellenze che si tramutano in grandi piatti della tradizione montana e, per quanto riguarda le uve, in vini incredibili che negli ultimi anni hanno ricevuto importanti riconoscimenti in tutto il mondo. tra i prodotti della terra, soggetti naturalmente alla stagionalità, si trovano i fantastici asparagi della zona di merano, dal diametro più grosso rispetto a quelli di cimadolmo e bassano, ma tenerissimi e dolci, da provare con una grattugiata di rafano fresco e una fetta di spalla di prosciutto cotta nel forno a legna. poi, tutte le preparazioni che seguono la tradizione norcina delle valli, quindi lo speck affumicato, anch’esso tra le eccellenze della regione, i salumi di selvaggina, le varie tipologie di wurstel che possiamo trovare anche artigianali, nelle piccole macellerie di paese, che degustati in modo semplice, con pane di segale e un tocco di senape, regalano emozioni al palato. anche i primi piatti sono veramente delle delizie: la zuppa di orzo e verdure, con aggiunta di cubetti di speck, gli spaetzli (piccoli gnocchi dalla forma allungata) conditi con burro fuso e formaggio, i ravioli con ripieno di ricotta e rapa rossa. e per finire, un ottimo strudel preparato con le mele igp della val venosta, altra grande eccellenza del territorio. nella strada del vino, che passa attraverso paesi come appiano, caldaro, termeno e cortaccia, ci sono una moltitudine di cantine che, negli anni, hanno creato dei percorsi di degustazione che lasciano a bocca aperta, grazie agli abbinamenti azzeccati e alla squisita qualità dei loro vini. moscato giallo, gewurztraminer, mueller thurgau, pinot grigio e riesling sono i grandi vini bianchi, aromatici, molto minerali e dal grado sostenuto: serviti alla giusta temperatura regalano note fruttate, sostenute nel tempo. lagrein, schiava e pinot nero sono le etichette di vino rosso più rinomate: anch’esse con grado elevato, note di bacche rosse e ciliegia, persistenti al palato e grandi in abbinata agli arrosti delle gasthof locali.

COLLINE DI VALDOBBIADENE | Nella terra del Prosecco DOCG

La parte settentrionale della provincia di treviso è percorsa dolcemente da una serie di colline di origine vulcanica che, per conformazione del territorio e del terreno, sono storicamente dedicate alla coltivazione della vite, in particolare il vitigno glera, da cui si ottiene il prosecco, uno dei vini italiani più rinomati al mondo. vi sono due zone principali dove il prosecco prende vita: le colline di asolo e, dopo l’interruzione causata dal corso del fiume piave, quelle che da valdobbiadene si dirigono verso est e finiscono in corrispondenza di conegliano. sono le celebri colline del prosecco docg, una delle eccellenze vinicole della zona e la ragione della nascita di innumerevoli cantine in tutta la zona, che consentono di effettuare veri e propri tour enogastronomici per assaporare molto più che un bicchiere di vino. una delle soluzioni più green e al tempo stesso piacevoli per immergersi a fondo nella regione del vino prosecco è percorrerla usando la bicicletta. ci sono infatti degli itinerari, con una bella e semplice segnaletica, che conducono a scoprire, solo nelle immediate vicinanze di valdobbiadene, piccoli borghi come campea, guia, santo stefano, san pietro di barbozza, combai e altri ancora. in ogni villaggio, si possono trovare tante cantine che fanno assaggiare le diverse varietà del prosecco, che si può trovare nelle versioni extra dry (la più “semplice” da bere, grazie all’elevata presenza di zuccheri), dry, brut, extra brut e colfondo. quest’ultima versione, non ancora riconosciuta dal disciplinare del consorzio, è particolare perché la rifermentazione che conferisce la tipica bollicina non avviene in autoclave (come succede per tutti i docg e i doc, con il metodo martinetti-charmat), ma in bottiglia, seguendo così il metodo classico (o champenoise) e di fatto staccandosi un po’ dal resto del gruppo. ma nella zona di valdobbiadene e colline si possono gustare anche molti prodotti del territorio che solo alla vista fanno venire l’acquolina alla bocca: in quasi tutte le cantine, infatti, si producono gustosi insaccati come il salame nostrano e la soppressa, il cotechino, l’ossocollo e altri ancora. famosi poi sono i piatti della tradizione, come le pappardelle al sugo d’anatra, i bigoli in salsa, la sopa coada (una zuppa di piccione), gli arrosti e lo spiedo di carne miste, lo stracotto di musso (asino), da accompagnare con un buon bicchiere di cabernet o merlot locale. per concludere, spazio ai formaggi: il piave dop vecchio riserva, invecchiato oltre 18 mesi, un’esplosione di sapore nel palato, da servire con una composta di cipolle e un bicchiere di prosecco passito, una delizia introvabile.

IN BRETAGNA | Un viaggio nel promontorio francese

Quel lembo di terra, che pare quasi staccarsi dalla francia per avere propria autonomia, ha una storia, un territorio e dei posti davvero unici da visitare: è la bretagna, un vasto promontorio che si insinua nel canale della manica e costituisce la più lunga frazione costiera della francia, con oltre 2000 chilometri di litorale. abbiamo deciso di visitare alcuni dei luoghi più caratteristici della regione, accompagnati da un paio di prodotti trezeta particolarmente indicati per il terreno che incontreremo. la bellissima spring evo, nella colorazione beige azzurro, perfetta per il piede e anche per le esigenze di stile tutte al femminile, è creata per fornire massime prestazioni e comfort in ogni situazione, grazie alla tomaia morbida pelle scamosciata.. la suola in microporosa e battistrada vibram® è l’ideale per muoversi tra la spiaggia e la scogliera, che in bretagna si trovano in alternanza a piccoli fiordi e cale, lungo tutta la linea costiera. invece, per lui, niente di meglio che la bellissima flow wp nella colorazione blu e lime, che è una calzatura outdoor costruita con membrana water stopper di trezeta e zeppa in microporosa, ammortizzante e stabile, ideale per muoversi nell’entroterra bretone, alla scoperta di menhir, dolmen e cairn, costruiti dalle popolazioni primitive che abitavano la zona e che hanno lasciato molte interessanti testimonianze. infatti, la bretagna possiede il maggior numero di monumenti megalitici di tutta europa, costruiti all’epoca del neolitico, ben prima dell’arrivo dei celti nella penisola bretone. ma la scoperta di questa regione unica va ben oltre l’archeologia: si possono trovare panorami unici in corrispondenza della costa, laddove scogliere a picco sul mare, frastagliate e intagliate dal mare e dal vento, si alternano a dune sabbiose interrotte a loro volta da insenature e anfratti. e anche le città riservano degli scenari veramente unici: rennes, lorient, brest e forse la più tipica tra le città bretoni, quimper, con il suo centro cittadino medievale, caratterizzato dalle mura intatte, conservate fino ai nostri giorni. per finire, saint-malo, forse una delle città storiche più famose di tutta la francia, situata alla foce del fiume rance, che divenne famosa nel rinascimento per essere la città rifugio dei corsari, i pirati che vennero poi reclutati dai re di francia nel seicento per andare a caccia di velieri inglesi e spagnoli per i sette mari. nonostante i pesanti danneggiamenti dovuti ai bombardamenti della seconda guerra mondiale, il centro storico della città presenta ancora i maestosi palazzi dei corsari, costruiti grazie alle ricchezze che conquistavano durante i loro arrembaggi. gustando un piatto di ostriche locali, famose in tutto il mondo, accompagnato da un bicchiere di muscadet ci congediamo dalla bretagna e sicuramente dovremo tornarci per scoprire tante altre meraviglie del territorio.

NATURAL GAMES 2018 | Un evento multisport spettacolare

Trezeta quest’anno è stata partner e sponsor dell’evento natural games 2018, svoltosi nella magnifica cornice di pubblico e di organizzazione nella storica città francese di millau, nel dipartimento dell’avairon, nel sud della francia, un sito outdoor selvaggio e intatto, riconosciuto anche come patrimonio dell’unesco. a millau, lo sport è molto più che un divertimento, è il mezzo con cui si può scoprire un ambiente multisfaccettato, nel cuore del parco naturale del grands causses. dall’amatore al professionista, tutti riescono a godere della natura circostante. quale location migliore, dunque, per un evento legato a una moltitudine di diverse discipline? natural games è questo: competizione in diversi sport legati al territorio e all’outdoor (tra i quali, arrampicata, mtb, kayak, sup, parapendio acrobatico e molti altri), musica con dj set e concerti live, un villaggio attrezzato che offre divertimento, spirito di gruppo e vettovagliamento da campo! il livello dei partecipanti, anche quest’anno, è stato di rilievo, a testimonianza che l’evento, organizzato per la prima volta nel 2008, assume ogni anno maggiore importanza nel panorama delle manifestazioni sportive internazionali. appuntamento al prossimo anno sempre a millau per i natural games 2019!

SPAZIO AL VIAGGIO: Per Trezeta, l’outdoor è scoperta e movimento

La nuova collezione trezeta 2019, accanto ai capisaldi delle linee hiking e backpacking che rappresentano le tradizione del marchio trevigiano, sfoggia con orgoglio un nuovo concetto di travel lifestyle, ispirato alla vita attiva di oggi, alla mobilità e alla facilità con la quale si può raggiungere praticamente ogni destinazione nel mondo. una filosofia che l’azienda ha fatto sua da tempo anche dal punto di vista comunicativo, presentando periodicamente itinerari di viaggio e luoghi da scoprire in ogni continente. e perché non farlo con la comodità, le prestazioni e il look unico di scarpe leggere e trasversali, dal design che strizza da una parte l’occhio alle calzature da montagna, dall’altra a un’idea di utilizzo più urban e, appunto, legata agli spostamenti quotidiani. ecco perciò le nuovissime spring e flow canvas, evoluzione delle celebri scarpette urban classic di trezeta, dove viene proposto un abbinamento armonioso tra dettagli tecnici e materiali di qualità con colori sgargianti e inserti in tela traspirante, per una facilità di calzata e comfort per tutta la giornata. poi, un modello tutto nuovo, swing, disponibile sia in versione man sia lady, pensato per chi desidera il top della freschezza, sia come design sia come leggerezza, esagerando con il colore, per situazioni intriganti e piacevoli in ogni momento, senza rinunciare comunque a materiali di qualità, derivati dalla collezione outdoor, e alla protezione dalle intemperie, grazie alla tecnologia breakwater di trezeta, una barriera laterale che impedisce alle pozzanghere di rovinare la giornata.

IN MAREMMA: Gustose scoperte nella bassa Toscana

Il territorio della maremma, in toscana, si estende dalla provincia di livorno e ingloba praticamente tutta la parte meridionale della regione, in corrispondenza della provincia di grosseto. la caratteristica più evidente di questa area è la diversità dei suoi paesaggi: si passa infatti dalle colline e dal monte amiata, alle spiagge di castiglione della pescaia per terminare poi sugli scogli neri del caratteristico villaggio di pescatori di talamone. questa diversità naturalmente si riflette e si fonde nei prodotti del territorio e nelle preparazioni gastronomiche, che mescolano sapientemente piatti di terra con pietanze di mare. il cavallo di battaglia di tutta la zona è sicuramente l’acquacotta, il piatto tipico che seguiva i butteri nei loro spostamenti con il bestiame. quindi, ingredienti semplici e poveri, ma dall’alto valore nutrizionale, come le verdure tipiche stagionali (carciofi, erbe spontanee come il tarassaco, fagioli) il pane sciocco (senza sale), che i mandriani si procuravano nelle zone di pascolo, solitamente di grano duro; poi il lardo, che veniva usato sia per il soffritto di cipolla e aglio, sia per aggiungere sapore al pane intinto nella zuppa. un piatto della tradizione che varia a seconda della zona di preparazione, rappresentativo della storia della regione. poi si possono assaggiare varie altre specialità locali come le pappardelle al sugo di lepre, i tortelli ripieni di ricotta e spinaci conditi col sugo di carne (da provare anche nella versione dolce/salata con una spolverata di zucchero nel ripieno), lo spezzatino di cinghiale. poi un piatto di mare, il caldaro, una tipica zuppa di pesce saporita che, a seconda del pescato del giorno, può contenere ogni genere di pesce, dai gamberi alle cozze e perfino il polipo.  come da tradizione, ogni ingrediente è cucinato separatamente e poi unito in una zuppa di pomodoro e erbe aromatiche. da provare anche fredda, in estate. il territorio regala anche splendidi vini che ben si accompagnano alle pietanze poc’anzi citate. la grande docg della zona è sicuramente il morellino di scansano, un vino rosso corposo e fruttato, che come gli altri grandi vini della tradizione toscana si presta per piatti di carne e per i salumi della zona. è possibile inoltre provare anche un’altra prestigiosa variante del sangiovese, il montecucco docg, che seppur in un’area più piccola si sta ritagliando uno spazio importante nel panorama vinicolo, grazie al suo sapore armonico dagli accenti tipicamente tannici. infine, per gustare i piatti di pesce e tutte i primi, si può assaggiare senz’altro l’ansonica costa dell’argentario, un vino bianco dal colore giallo paglierino, leggermente fruttato, asciutto e tagliente nel palato, che può essere anche degustato in abbinamento all’acquacotta.

ALTO GARDA: Un mare di attività… in riva al Lago

La parte settentrionale del lago di garda, che si insinua tra le montagne del trentino, offre una varietà di attività in ambito outdoor che consentono di vivere la regione veramente a 360° dal punto di vista sportivo e ricreativo. infatti, nel territorio che comprende località come torbole, riva del garda, arco e ledro si possono praticare una varietà di attività da lasciare a bocca aperta. sul lago, a parte seguire gli splendidi itinerari di hiking e bicicletta che si snodano attraverso i monti per poi ritornare a contatto con le rive, è possibile imparare ad andare con il windsurf, fare sup (stand up paddle, una delle ultime mode negli sport acquatici), divertirsi con le derive per maneggiare la nobile arte della vela, provare l’ebbrezza del volo con il kitesurf e molto altro ancora. ci sono molte strutture attrezzate con istruttori preparati, che assistono gli appassionati nella scelta delle attività da fare e li guidano per tutto il tempo. ovviamente, non mancano gli itinerari alla scoperta delle bellissime montagne che affondano le loro pendici nelle acque del lago. si può scoprire la zona di ledro, con uno stupendo lago immerso nel verde e nelle montagne, poco distante da riva del garda. poco distante, il paese di arco, famoso in tutto il mondo per essere uno dei paradisi degli arrampicatori con le pareti a strapiombo sul centro cittadino, offre una varietà di percorsi che partono anche dalla piazza principale e si inerpicano lungo le pendici dei monti sovrastanti. bellissimi itinerari, adatti a tutti, che sorprendono soprattutto per il panorama, poiché a ogni angolo si apprezzano viste differenti sul lago e sulle montagne vicine; questi percorsi sono poi perfetti anche nella stagione invernale, con la neve, per essere percorsi con le ciaspole. per i più tecnici, da provare le vie ferrate che conducono sopra arco, per poi proseguire con i sentieri di mandrea e padaro.

TREZETA PROTAGONISTA A OUTDOOR 2018

Riscontri molto positivi per la nuova collezione si è appena conclusa la fiera outdoor 2018, che ancora per questa edizione si è tenuta nella cornice splendida del lago di costanza, a friedrichshafen; dal prossimo anno la rassegna trasloca a monaco di baviera, dove viabilità, accoglienza e servizi delle strutture potranno mitigare l’assenza delle colline e del verde che si trovano in baden-wuerttemberg. trezeta è stata di nuovo protagonista della fiera, con uno stand rinnovato e particolarmente azzeccato, come posizione, impatto grafico e accoglienza. la nuova collezione, sulla tematica del travel lifestyle spirit, ha incontrato la piena approvazione da parte di tutta la forza vendita, agenti e distributori, e in modo sequenziale anche sui clienti che hanno visitato lo stand, che hanno abbracciato quasi con passione la filosofia del brand e le sue declinazioni. particolare successo per le nuove scarpe swing man e lady, un concetto nuovo di urban e travel spirit, calzature leggere, colorate e simpatiche da portare in ufficio, durante lo shopping, in treno e per arrivare alla spiaggia. nonostante la bassa affluenza in fiera riscontrata in tutte e quattro le giornate della manifestazione, lo stand trezeta è stato costantemente impegnato con clienti, media e operatori del settore, sancendo un grande risultato che premia l’impegno dell’azienda trevigiana nel rinnovare e nel rinnovarsi.

MGM svela le nuove collezioni a Outdoor 2018

Da domenica 17 giugno fino a mercoledì 20, outdoor 2018 si terrà per l'ultima volta nella bellissima sede di messe friedrichshafen; infatti, la fiera internazionale punto di riferimento per l’outdoor business si sposterà a partire dall'anno prossimo a monaco. mgm sarà presente con le nuove collezioni spring/summer deii marchi trezeta e kayland, con una quantità di novità di prodotto che stupiranno i visitatori dello stand. per trezeta, la collezione rafforza il concetto di travel lifestyle che viene trasmesso con forza a tutti i livelli nella comunicazione del marchio, con le principali novità rappresentate da swing, scarpe da tutti i giorni leggere, comode ed eleganti, e l'evoluzione dei modelli flow e spring, con l’aggiunta di una versione con canvas che aggiunge più comfort alla line up. per kayland, il rinforzo dei contenuti tecnici, delle costruzioni di qualità e la selezione dei migliori componenti è confermato con l'aggiunta di più varianti cromatiche ai modelli più performanti, come cross mountain gtx e titan rock gtx, e viene dato un occhio di riguardo al comfort e all'utilità crossover con la nuovissima vibe gtx e vibe, una scarpa leggera e multisport con caratteristiche tecniche. visita lo stand di mgm nel padiglione a1 di outdoor show per toccare con mano le nuove collezioni.

Franciacorta | Bollicine pregiate e molto ancora

Proseguiamo il nostro tour alla scoperta delle meraviglie enogastronomiche italiane con una visita in franciacorta, una zona tra racchiusa tra la sponda occidentale del lago di garda e la parte orientale della provincia di brescia, famosa soprattutto per la produzione di un grandissimo vino spumante metodo classico, il franciacorta docg per l’appunto. questo vino, assai pregiato, è costituito per la maggior parte da uve derivanti dai vitigni chardonnay e pinot nero, ma al suo interno possiamo trovare anche percentuali di pinot bianco e di erbamat, un vitigno autoctono. la sua produzione si estende su tutta l’area geografica omonima, e data la sua particolarità, per tipologia e metodo di spumantizzazione, è la vera risposta italiana allo champagne francese. ma franciacorta non è solo vino spumante: in questa zona, infatti, si possono degustare moltissimi prodotti della terra e anche di lago, poiché all’interno del territorio si trova anche il lago d’iseo. troviamo infatti molte varietà di pesce nei ristoranti della zona, come il persico, il coregone, il lucioperca e la sardina essicata (che in realtà è un agone, un piccolo pesce di lago) che è un presidio slow food della zona. oltre al pesce, anche le carni e i formaggi di franciacorta sanno stupire: la luganega e altri insaccati di maiale, come il lardo aromatizzato al curtefranca, un vino bianco doc, e inoltre la robiola bresciana, il gorgonzola dop, il quartirolo lombardo e il casolet nostrano, un formaggio a breve stagionatura che si abbina perfettamente con il franciacorta demi sec. il paesaggio di franciacorta è infine bellissimo da visitare, anche senza una meta precisa: infatti, i vari paesi che si trovano sono quasi adagiati tra piacevoli colline, immersi nel verde dei filari di vite e dei numerosi vivai, altra peculiarità della zona.

URBAN TREKS - SHANGHAI Alla ricerca della tradizione

Andiamo alla ricerca di alcune delle zone più tradizionali della bellissima e moderna città di shanghai, uno delle più famose della cina, attraverso le vie strette di quella piccola parte del centro storico rimasta intatta fino ai nostri giorni. partiamo allora per il nostro tour cittadino a piedi per completare un percorso che, senza le dovute soste per ammirare e conoscere i posti, può durare un paio d’ore. dalla stazione della metropolitana  di dashijie ci inoltriamo per jinling lu e poi per xizang nan lu, dove possiamo ammirare la brightness middle school, un vecchio edificio di mattoni dalle caratteristiche imposte marroni, circondato da campetti da basket, costruito nel 1913 per ospitare gli studenti del liceo franco-cinese. continuando su xizang, troviamo poi una serie di piccoli ristoranti di pesce che, nella stagione giusta, offrono una delle prelibatezze locali, il gambero, preparato in mille modi e giustamente protagonista anche dello street food, disponibile ad ogni angolo. per accompagnare i crostacei, niente di meglio di una bella bottiglia di birra tsingtao, la birra cinese più famosa, prodotta ancora oggi negli stabilimenti fondati dai tedeschi nel porto di qindao nella metà del secolo diciannovesimo. dopo la pausa ristoratrice, possiamo dirigerci verso est su shouning lu, passare le caratteristiche oche gialle appese fuori dal popolare 老广东菜馆 (vecchio ristorante cantonese), superare renmin lu (la strada del popolo) e imbatterci nella mura bianche del tempio di dajing. costruito tra il 1573 e il 1629, è l’ultimo santuario taoista zhengyi rimasto nella città degli otto costruiti in origine. di proprietà dell’associazione taosita, è circondato anche dall’ultima parte rimasta delle mura della città vecchia: al secondo piano è possibile visitare il meraviglioso santuario delle tre divinità. dopo il relax nella quiete del tempio, passiamo a visitare un altro posto storico di shanghai, il mercato dell’antiquariato di dongtai lu. questo è il posto giusto per trovare gli oggetti di artigianato locale, le porcellane rappresentanti mao, orologi e manifesti della propaganda del passato. il tutto non è esattamente ordinato, pertanto ogni acquisto richiede un minimo di pazienza e una certa dose di intraprendenza. sempre a dongtai lu, è consigliata una visita in alcuni caratteristici negozi di tè, dove si possono trovare e degustare alcune tra le più pregiate foglie di tutta la cina, come il tè verde longjing e il puer yannan. una full immersion nella tradizione cinese che sicuramente svelerà degli aspetti tradizionali interessanti, che la downtown moderna non potrà mai pareggiare.  

LA NORMANDIA | Il fascino del paesaggio nelle tele degli Impressionisti

La normandia in tempi recenti è stata resa famosa, purtroppo, per le vicende terribili della seconda guerra mondiale, soprattutto per il famoso sbarco, o d-day, che rese possibile una inversione di marcia nelle operazioni belliche a favore degli alleati contro la minaccia tedesca. ma ben prima di essere un teatro di guerra, la normandia fu, per molti artisti del diciannovesimo secolo, una fonte d’ispirazione potentissima, grazie alla presenza di scenari incantevoli e alla crescente possibilità di muoversi tra luoghi differenti. un itinerario artistico pieno di storia dell’impressionismo può essere compiuto in poco più di tre giorni, e deve includere le seguenti località: giverny, auvers e rouen, che sono legate in modo imprescindibile alla storia della pittura della seconda metà dell’ottocento. partendo da giverny, troviamo l’incanto della natura: comunemente ritenuta la culla dell’impressionismo, questa piccola località è una vera e propria delizia. ovunque si possono osservare grappoli di glicine, fiori e scorci sulla campagna antistante; tutte situazioni che sono state descritte dal pennello sapiente dei maestri della pittura. un piccolo e tradizionale villaggio francese che ha mantenuto intatto il proprio fascino. le ninfee poi ci riportano immediatamente alle ultime opere di claude monet, ormai quasi completamente cieco ma non ancora pago del proprio martellante lavoro. passiamo poi a auvers-sur-oise, una località famosa perché venne scelta come dimora da vincent van gogh nell’ultima parte della sua vita. il pittore olandese, negli ultimi settanta giorni della sua vita, aiutato dall’amico medico gachet, trovò in questo luogo ispirazione e un minimo di tregua dai suoi demoni, dipingendo una quantità enorme di tele, più di ottanta, la più famosa delle quali è sicuramente la chiesa di auvers-sur-oise. morì poi in circostanze misteriose e venne tumulato proprio nel cimitero della cittadina della normandia, e qui riposa con al proprio fianco l’amato fratello theo. luoghi che meritano una visita in auvers, il castello, l’albergo ravoux, cuore pulsante della vita cittadina nell’ottocento, lì dove van gogh trovò la morte il 29 luglio 1890, e la casa del dottor gachet, medico e omeopata, nonché artista anch’egli, il cui giardino fa parte dei monumenti storici di francia. infine concludiamo il nostro percorso nei luoghi degli impressionisti in normandia con la visita a rouen, la città più importante, che racchiude fra le sue mura il simbolo dell’opera di claude monet, l’imponente cattedrale gotica. monet ne era ossessionato, tanto da raccontare agli amici di avere degli incubi nei quali la cattedrale era colorata di giallo, viola e blu, e gli crollava addosso. tuttavia, la serie di dipinti che ne trasse è la massima espressione della pittura di monet, che arrivò a dipingere per oltre undici ore al giorno lo stesso soggetto, lavorando fino a otto-nove tele contemporaneamente. un ultimo cenno, fuori itinerario: la costa normanna. i villaggi sul mare sono stati un territorio preferito dai pittori impressionisti, in particolare da cezanne, pissarro e dallo stesso monet, il quale ha immortalato nelle proprie opere la bellezza del cielo e della linea costiera di trouville, etretat, fecamp e saint-adresse, che hanno conservato un innegabile fascino nel corso del tempo.  

LAGO DI COSTANZA | Percorsi tra vigneti, meleti e luppolo

Nella parte meridionale della germania, là dove i land di baviera, allgau e baden-wurttemberg si incontrano, si trova un lago sulle cui sponde è possibile passare momenti emozionanti di sport, relax e soddisfare anche le curiosità enogastronomiche. è il lago di costanza, bodensee in tedesco, che prende il nome dalla famosa città universitaria, centro di interesse storico e culturale, tagliata in due dal fiume reno, che funge da immissario nel lago per poi uscirne e continuare il suo corso attraverso la germania. le attrattive di questo territorio sono molteplici e soprattutto legate all’attività sportiva e ricreazionale. attorno al lago sono molti i percorsi di cicloturismo che si snodano lungo le colline, scenografici declivi non troppo impegnativi che si presentano ricoperti di meleti, coltivazioni di luppolo e anche vigneti, attività che sta crescendo anche in questa regione tedesca, soprattutto per la produzione di ottimo grauburgunder (pinot grigio). un percorso molto pittoresco e facile è quello che parte dall’isola di lindau e, sempre a contatto con le rive del lago, porta fino all’antico borgo di meersburg, caratterizzata dalle tipiche costruzioni in stile tedesco tardo medievale e dal bellissimo castello; adatto sia per la bicicletta, sia per l’escursione a piedi. un’importante meta da scoprire è anche la città di friedrichshafen, che ha una passeggiata lungo lago veramente magnifica, con una serie di piacevoli ristorantini affacciati sull’acqua, che servono alcune delle specialità locali, come il luccio perca e il persico autoctoni, oppure, in stagione, i saporiti e teneri asparagi di tettnang, la frutta delle coltivazioni biologiche sparse attorno alla città. bellissimo il percorso escursionistico che lascia la città e, passando tra le colline e i boschi di abeti tipici della zona, porta prima a ravensburg, città medievale famosa principalmente per la produzione di giocattoli, e poi a wangen, altro bellissimo centro storico che affonda le sue radici nel tardo medioevo. per concludere la visita in questo bellissimo territorio, possiamo investire qualche euro (parecchi, a dir la verità…) e fare un giro sullo zeppelin, il dirigibile che proprio nei cantieri di friedrichshafen venne progettato, realizzato e poi messo in circolazione nel secolo scorso, prima che il triste incidente dell’hindenburg costringesse l’aviazione tedesca a ritirarlo dal trasporto pubblico e a relegarlo a mera attrazione turistica.

SICILIA | Un assaggio di mare e terra

La sicilia è una terra che delizia per ricchezza di prodotti e pietanze. isola dalle caratteristiche uniche, immersa nel mar mediterraneo che le dona un clima perfetto per far crescere e sviluppare alcuni frutti che sono famosi in tutto il mondo. è il caso degli agrumi, come i limoni, le arance e il bergamotto, che sono alla base di tante ricette di terra e di mare della cucina siciliana, delle composte e delle marmellate, per finire poi come frutta candita nell’incredibile pasticceria dell’isola. poi, il pistacchio di bronte, un’eccellenza tra tutta la frutta secca, usato sia nella cucina per dare un tocco di croccantezza per esempio al risotto, sia nella pasticceria e anche per fare il delizioso gelato tradizionale. nella cucina siciliana dominano poi il pesce e le paste tradizionali: ogni genere di pescato viene sapientemente preparato secondo ricette tradizionali, come gli involtini di pesce spada alla messinese, con olive e pomodoro, le alici agli agrumi, o ancora il pescestocco alla messinese. ricca di varietà anche la pasta, con la famosa norma (pasta alle melanzane), la pasta con le sarde, il timballo di anellini alla palermitana, la pasta con i mascolini (una varietà di acciughe tipica della sicilia) e poi ancora i maltagliati con l’aggrassatu (girello di vitello condito con cipolle e caciocavallo). i fritti poi sono famosi: l’arancino di riso (arancina in palermitano) è uno sfizio immancabile, buono a tutte le ore, poi le sarde a beccafico e la scuma fritta. per finire, un doveroso cenno alla pasticceria siciliana, un vero must per gli intenditori: cannoli, pasta di mandorle, cassata siciliana, granita al caffè servita con panna montata e brioscia tipica, biscottini al sesamo, il cioccolato di modica, tipico per la lavorazione a freddo degli ingredienti, la sfincia di san giuseppe (altro dolce preparato con la deliziosa crema di ricotta), per finire con il tipico dolce di natale, il buccellato, un trionfo di fichi, mandorle, uva sultanina e cioccolato.

URBAN TREKS - BRATISLAVA A passeggio per la città vecchia

Una città ricca di storia, di monumenti, di cultura e di eventi: è la poliedrica bratislava, capitale della slovacchia, una città che durante l’impero austro-ungarico era crocevia di importanti flussi commerciali tra le due capitali del paese, vienna e budapest. oggi è un posto giovane e vivace, che regala al visitatore ampie possibilità per goderne appieno. partiamo nel nostro tour cittadino dal simbolo della capitale slovacca, il castello, situato su una collina che domina l’intera città, del quale si hanno i primi cenni storici già nel x secolo, divenendo poi un’importante roccaforte ai tempi dell’impero slavo e successivamente nel regno d’ungheria. al suo interno è collocato il museo di storia nazionale slovacca, che narra la storia delle popolazioni slovacche e custodisce una delle collezioni numismatiche più preziose d’europa. dopo un’attenta visita al museo, scendiamo dalla collina del castello e raggiungiamo la città vecchia, dove troviamo il palazzo vecchio, sede del potere amministrativo cittadino a partire dal xiii secolo, un edificio costruito in più stili, che annovera al suo interno un museo sul sistema di giustizia che vigeva ai tempi del feudalesimo. non distante dal palazzo vecchio troviamo il palazzo del primate, una magnifica costruzione in stile classico, dalla sontuosa facciata e dagli interni sfarzosi, dove troviamo, tra le varie collezioni, quella dei dipinti dei regnanti di ungheria. passiamo poi per l’imponente cattedrale di san martino, una chiesa gotica a tre navate, che per ben 250 anni è stata la sede delle incoronazioni dei sovrani del regno d’ungheria: ben dieci re della dinastia degli asburgo vennero consacrati al suo interno. passando dalla porta di michele, una torre gotica con il caratteristico tetto di rame, raggiungiamo quindi palazzo grassalkovich, un edificio rococo costruito nel diciottesimo secolo per essere la residenza estiva dell’omonimo conte, presidente della camera reale ungherese e consigliere personale dell’imperatrice maria teresa; ora è la residenza ufficiale del presidente della repubblica slovacca. nella parte posteriore si trova uno splendido parco, immerso nel verde e lontano dal caos cittadino: perfetto per un breve relax in un tour così ricco di località di bratislava.

INDIGO W’S WP | Comfort e stile per utilizzo multisport

Disegnate e realizzate per trekking e hiking nel periodo estivo, le indigo w’s wp di trezeta sono delle scarpe specifiche per donna, grazie alla forma anatomica studiata proprio per il piede femminile e alle imbottiture ergonomiche; una garanzia di comfort e prestazioni in ogni momento, anche in caso di utilizzo prolungato. la tomaia è realizzata in morbida pelle scamosciata e inserti in tessuto per favorire una migliore ventilazione e traspirazione del piede e il formarsi di un corretto microclima interno, accentuato dalla presenza della membrana water stopper, tecnologia esclusiva di trezeta, che impedisce all’acqua e agli elementi esterni di penetrare e arrivare al piede. l’allacciatura avvolgente consente un fit personalizzato e una corretta regolazione della calzata, senza aggiustamenti continui durante l’attività sportiva. la zeppa è realizzata in eva a doppia densità, più morbida su tallone e punta per fornire un ottimale assorbimento degli impatti con il suolo, mentre la parte centrale è stabile, leggera e performante. infine, la suola vibram® super rubber ha una scolpitura pensata per dare ottimo grip e aderenza su tutte le superfici, anche in condizioni di scarso appoggio e umido; è autopulente grazie ai canali di scarico fra i tasselli. grazie alle colorazioni particolari, questa scarpa si presta anche a un utilizzo di tutti i giorni, abbinata all’abbigliamento casual per distaccarsi dalla folla anche per le vie del centro.

URBAN TREKS - TOKYO Camminando tra antico e moderno

La capitale del giappone è una metropoli molto estesa, che non può essere visitata per intero solamente camminando. per questo, i trasporti urbani, puntualissimi per tradizione e orgoglio, sono un valido aiuto per raggiungere questo scopo. tuttavia, per immergersi totalmente nell’atmosfera particolare della città, si possono intraprendere degli itinerari ad hoc, selezionando delle zone che val la pena vedere, a seconda delle proprie preferenze. il periodo dell’anno consigliato per visitare la città è tra fine aprile e inizio maggio, ovvero quando la fioritura dei ciliegi raggiunge il suo culmine e lo scenario dei parchi cittadini è assolutamente mozzafiato. abbiamo selezionato un paio di percorsi che toccano due zone completamente diverse della capitale: una legata alla tradizione, l’altra invece alla modernità. il primo parte dalla stazione di asakusa, in uno dei quartieri più antichi, dove è possibile subito visitare il tempio di senso-ji, il più antico di tokyo, e uno dei più rappresentati nelle cartoline assieme all’adiacente pagoda di cinque piani. da qui possiamo arrivare nel distretto di ueno, dove troviamo una varietà di attrazioni che meritano una visita, come il parco, lo zoo e il museo nazionale di tokyo. infine, si raggiunge la parte conclusiva del primo percorso, nel quartiere di yanaka, uno dei più antichi di tutta la capitale, dove le viuzze si intrecciano ed è possibile assaggiare la cucina di strada tradizionale, respirando forse l’ultima parte rimasta dell’atmosfera shitamachi. giungiamo alla stazione di sendagi e concludiamo la nostra prima escursione a piedi nella città di tokyo. appuntamento al prossimo mese per la seconda parte del nostro itinerario, che sarà ben differente rispetto a quella appena descritta.

VALPOLICELLA | Amarone, che delizia!

Poco distante dalla bella città di verona, conosciuta in tutto il mondo per le vicende di romeo e giulietta narrate dalla penna di william shakespeare, c’è una valle racchiusa tra il fiume adige e i monti lessini che, per varietà ed eccellenza dei suoi vini e prodotti, si colloca tra le più importanti di tutta italia. è la valpolicella, un territorio di circa 240 chilometri quadrati che dista pochi chilometri dal capoluogo di provincia, immerso nel verde delle colline solcate dai filari delle viti tipiche di questa zona: corvina, molinara e rondinella. da questi tre vitigni autoctoni nascono dei grandissimi vini: il valpolicella doc, un vino rosso corposo, ottimo da abbinare con formaggi stagionati e tutta la norcineria locale, di gran tradizione. la produzione di valpolicella è differenziata poi in alcuni altri vini, sempre con la stessa base: valpolicella classico, ottenuto solamente con uve di una zona ben definita; valpolicella ripasso, dove il vino viene messo a macerare con le vinacce per aumentare la sapidità e il carico alcolico. infine, il valpolicella superiore, che affinato per almeno un anno assume un tratto più deciso e più intenso. un vino molto particolare è il recioto, ottenuto da uve passite dei già citati vitigni, che per dolcezza e carattere viene considerato un vino da dessert, ottimo per esempio in abbinamento alla cioccolata fondente. ma il vero, grande protagonista della zona è un altro vino, creato dalla cantina sociale di valpolicella nella metà degli anni ‘30 e commercializzato poi nel 1953 dalla cantina di negrar. si tratta dell’amarone, un vino rosso passito secco ottenuto attraverso una selezione accurata dei migliori grappoli della vendemmia, lasciati poi ad appassire sui graticci per un periodo che varia a seconda della percentuale d’acqua dell’acino, in media 120 giorni. poi, dopo aver proceduto alla vinificazione, questo prestigioso vino deve essere invecchiato (solitamente in piccole botti chiamate barrique) per minimo due anni, come da disciplinare docg. il risultato è un vino dalla struttura complessa, dal forte sapore di amarena e frutta matura, con un grado alcolico minimo di 14. perfetto in abbinamento ai piatti di selvaggina tipici della zona, come cinghiale, capriolo, fagiano, a formaggi stagionati, a salumi, al lesso tipico del veronese (detto con la “pearà”, ovvero la pepata); utilizzato anche per il famoso risotto all’amarone, è anche un vino da meditazione, un calice importante degno di essere consumato da solo.

ITINERARI - MONGOLIA Seconda parte

Avevamo lasciato la prima parte del nostro viaggio alla scoperta dell’affascinante mongolia nei pressi del grande mare interno mongolo, il lago khuvsgul nuur. riprendiamo ora il nostro itinerario, che ci conduce subito nella zona più centrale del paese asiatico, laddove tra foreste di larici e betulle e impressionanti formazioni laviche, troviamo uno dei simboli della mongolia, la roccia sacra del gigante, un masso di circa 25 metri di altezza che si erge nel bel mezzo di un altopiano, ed è denominato taikhar chuluu. sulla sua superficie sono riportate più di 150 iscrizioni sacre, che vennero incise in questa meta di pellegrinaggio a partire dal vii secolo, in diversi idiomi, tra i quali il cinese, il mongolo, il tibetano e perfino il turco. lasciamo il gigante e ci inoltriamo nelle montagne khangai, a circa 2000 metri sul livello del mare, e troviamo l’importante monastero tövkhön, una costruzione del xvii che si erge su una parete rocciosa, circondato dalle foreste. incontriamo poi la rigogliosa valle del fiume orkhon, patrimonio dell’unesco: oltre alle bellezze paesaggistiche, in questi luoghi ci sono molte testimonianze archeologiche delle popolazioni antiche. questo è il luogo ideale per l’allevamento dei cavalli, che è una delle principali fonti di sopravvivenza per il popolo nomade. sempre seguendo il corso del fiume orkhon, ci imbattiamo nelle cascate di ulaan tsutgalan, imponenti con i loro 24 metri di altezza per 10 di larghezza. proprio nei pressi delle cascate, troviamo il campo gher dove mangiare le prelibatezze e pernottare nell’incanto della notte mongola. il giorno successivo raggiungiamo l’antica capitale della mongolia, karakorum, dove possiamo visitare il tempio dei mille tesori, erdene zuu, una delle mete spirituali più importanti di tutto il paese mongolo. infine, l’ultima parte del nostro viaggio ci porta a scoprire la regione dei monti dell’hugnu khaan, dove troviamo ogni varietà di territorio: pianura, collina, montagna, deserto e steppa. la distesa sabbiosa dell’elsen tasarkhai fa da preludio ai templi antichi di erdenekhamba e uvgun, che si possono raggiungere comodamente con una passeggiata. rientriamo poi a ulaanbaatar per un ultimo assaggio di cultura mongola, con una cena a base di prelibatezze locali e dell’ottima birra prodotta proprio nella capitale.

URBAN TREKS - FILADELFIA Nella città dell’amore fraterno

Perché la città di filadelfia, importante e storico centro urbano della pennsylvania, è detta “dell’amore fraterno”? nelle intenzioni di william penn, fondatore della città nel 1682, essa doveva divenire un esempio per libertà, eguaglianza e opportunità, e diventare la capitale della neocostituita colonia della pennsylvania, appunto. magari le nobili intenzioni di penn non sono state attese in toto, tuttavia filadelfia è una delle poche metropoli degli stati uniti che, accanto a un centro moderno e dinamico, offre numerose attrazioni di tipo storico e culturale. infatti, proprio qui venne firmata la dichiarazione d’indipendenza dall’inghilterra nel 1776, dai rappresentanti degli stati, guidati da george washington, nella independence hall, patrimonio mondiale dell’unesco; anche la città stessa, grazie ai 67 luoghi di interesse storico, è stata inclusa nell’elenco delle città patrimonio dell’unesco, la prima americana a riuscirci nel 2015. quindi percorriamo le vie di questa città, dense di storia e fascino, e dopo aver visitato per l’appunto la independence hall e la vicina liberty bell, la campana simbolo della città, ci dirigiamo verso il cuore pulsante della vita cittadina, market street, vera e propria arteria centrale del centro storico, racchiuso tra il fiume delaware e il suo affluente schuylkill. poi passiamo per il più grande parco della città, fairmount park, e possiamo ammirare anche le specie animali che vivono nello zoo, proprio dentro al parco. una visita per respirare un po’ di clima accademico alla university of pennsylvania, una delle più importanti di tutta la nazione, e la nostra visita volge al termine. prima, però, vogliamo provare a interpretare, in modo amatoriale, una delle più famose sequenze di un grande film girato proprio a filadelfia, rocky, nella quale il protagonista, sylvester stallone, durante un allenamento intenso termina la sua fatica percorrendo tutto d’un fiato la scalinata che porta al museo delle belle arti. un omaggio al cinema e un omaggio simbolico anche alla città di filadelfia.

photos and videos