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A COURMAYEUR CON CYCLONE THERMO | Freddo e neve, non ti temo!

Questa settimana, il nostro girovagare per le Alpi ci porta a conoscere la nota località valdostana Courmayeur, situata proprio al confine con la Francia, proprio ai piedi dell’imponente massiccio del Monte Bianco. Si tratta di un bellissimo paese, con più borgate, che durante la stagione invernale richiama tantissimi turisti e appassionati di sci; proprio dagli impianti situati nelle vicinanze del centro, infatti, si raggiungono le piste dei comprensori dislocati sui pendii della vetta più alta delle Alpi e di quelle vicine. Dato il freddo e la coltre di neve che ricopre le strade, abbiamo bisogno di uno scarpone che sia comodo, impermeabile e che riesca a isolare perfettamente il piede dal freddo. La nostra scelta cade su Cyclone Thermo Ws di Trezeta, uno scarponcino dal taglio mid robusto, protettivo e completo di tutte le caratteristiche che ricerchiamo. Infatti, la sua struttura permette lunghe giornate all’aperto senza avvertire freddo alle articolazioni e sempre nel massimo comfort. La tomaia, realizzata in action nubuck, avvolge perfettamente il piede e, grazie all’utilizzo combinato di membrana Water Stopper, impermeabile e traspirante, e fodera termoisolante, protegge efficacemente dalle intemperie a lungo. L’imbottitura interna anatomica aggiunge ulteriore comfort durante tutte le attività, sia per le passeggiate, sia per indugiare tra i negozi delle vie del centro. Infine, il blocco suola è pensato per fornire stabilità, ammortizzazione e trazione in ogni situazione; questi aspetti vengono soddisfatti grazie all’intersuola in EVA, leggera e durevole nel tempo, e al battistrada Vibram Nuasi, che coniuga un particolare disegno della tassellatura a una mescola particolarmente aderente per ottenere la miglior aderenza e trazione in ogni condizione, soprattutto in caso di fondo sconnesso, innevato o fangoso.  

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GUIRRI TOUR IN INDIA | Nei posti più evocativi del paese

I ragazzi di Guirri Tour hanno portato a termine un bellissimo viaggio in India, durante il quale hanno scoperto alcune delle meraviglie del paese orientale. Ecco nelle loro parole le descrizioni di questi posti incredibili. Il Palazzo dei Venti Ci troviamo a Jaipur, capoluogo del Rajasthan, sorseggiando il tipico chai tè davanti al famoso palazzo dei venti, simbolo della città. Venne costruito dal maharaja per raggruppare tutte le donne di corte durante le cerimonie e le parate ufficiali. Dalle 950 finestre, le donne potevano guardare la cerimonia che sfilava nella strada davanti al palazzo, senza esser viste dal popolo. Il Taj Mahal Il nostro trekking si ferma davanti all’immensità del famosissimo Taj Mahal. Inserito nella lista delle nuove sette bellezze del mondo, patrimonio dell’Unesco, nonché simbolo ufficiale dell’India. Simbolo per eccellenza di amore, costruito dall’imperatore Shah Jahan per proteggere  il corpo e celebrare la morte della sposa. I giardini che circondano il grandissimo complesso, sono una vera oasi di tranquillità dal fortissimo caos dei bazar e delle strade circostanti. Deserto Dopo un’ora di cammino sulle dune del deserto del thar, tra India e Pakistan, ci fermiamo per ammirare il tramonto. Il viaggiatore, prende fiato, pensa alla strada percorsa, che a ritroso, percorrerà con il buio della notte, sotto una stellata immensa. Le scarpe, piene di sabbia, sprofondano sulle soffici dune di sabbia, mentre il sole diventa rosso come il fuoco, e lentamente, la temperatura del deserto scende lasciando spazio all’umidità della notte. Ritorniamo svelti nel villaggio di beduini per la tipica cena e danzare attorno al fuoco. Laghetto e Scalinate Bianche La religione induista trova il suo culmine nella forza degli elementi, in modo particolare nell’acqua, come origine e fine di tutto. Qui, come a Varanasi e nei laghetti delle città sacre, i fedeli si immergono nelle acque per lavarsi, purificarsi, giocare e pregare. I ghat, tipiche scalinate che scendono all’acqua, si riempiono di fedeli nelle ore del tramonto e dell’alba. Il fumo degli incensi e la luce delle candele creano un’atmosfera magica, quasi surreale. Ci viene chiesto di lasciare le nostre scarpe all’esterno del tempio per entrare in simbiosi totale con il popolo. Questo è un luogo Sacro. Ci troviamo a Pushkar, famosa città per esser l’unica ad aver un tempio dedicato alla divinità Brahmā, dea della creazione dell’universo. Cinta muraria, merletti e forte Ritorniamo a Jaipur, in modo particolare al complesso architettonico di Amber Fort, un celeberrimo forte, il più importante del Rajasthan. La salita alla cinta muraria è davvero un’impresa ardua, a causa dell’impervia collina che circonda il forte. Le mura, salgono e scendono dalle montagne circostanti per circa 10 chilometri, in difesa della costruzione fortificata. L’accesso avviene tramite la salita che porta al piazzale centrale delle udienze e delle parate. Gli elefanti, oggi attrazione turistica sono il “mezzo” usato per la salita. Il palazzo è famoso per essere un vero e proprio scrigno di opere d’arte, intarsi, decorazioni, specchi e stucchi colorati, e dalle sue finestre si apre una vista infinita sulle campagne circostanti.

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CIASPOLATE | Un modo divertente di andare sulla neve

Durante la stagione invernale, la neve spesso ricopre abbondante i nostri itinerari di trekking preferiti, impedendoci di affrontarli unicamente con le nostre calzature da trekking. Ma il nostro spirito outdoor non conosce ostacoli: alcune calzature Trezeta sono infatti predisposte per l'utilizzo delle ciaspole, o racchette da neve, uno attrezzo specifico per la neve che consente, una volta agganciato ai nostri scarponcini, di risalire i percorsi innevati in sicurezza e divertendosi. L’origine delle racchette da neve si perde nella storia dell’uomo: infatti, sembra ve ne sia traccia addirittura nel nomadismo dell’età della pietra. Ora questo strumento è costruito con tecnologie avanzate che lo rendono leggero, preciso e in grado di fornire una trazione ottimale, sia in salita sia in discesa. Tuttavia, lo scarpone da trekking deve presentare una serie di caratteristiche fondamentali per un utilizzo sicuro in abbinata alle ciaspole: è il caso di Trezeta Juliette Thermo WS, pensato per tutte le donne che amano ciaspolare nel massimo comfort, con un elevato grado di protezione e prestazione prolungate nel tempo. Grazie alla robusta tomaia con trattamento idrorepellente e alla membrana Water Stopper, esclusiva di Trezeta, il piede è adeguatamente al sicuro da infiltrazioni di neve ed acqua, di fatto incrementando il comfort della calzatura. Sul tallone troviamo poi la predisposizione all’attacco delle ciaspole che rende l’operazione di aggancio semplice e immediata, per incominciare subito l’attività senza perder tempo. La suola di Juliette Thermo WS è pensata per fornire adeguata trazione su tutte le superfici, anche le più impervie, e grazie alla zeppa in EVA, materiale leggero e ammortizzante, garantisce una stabilità superiore e un’efficace dissipazione degli impatti con il terreno, favorendo attività più intense e dinamiche. Nel periodo invernale, infine, possiamo sfruttare il calendario delle ciaspolate, organizzate dai vari comprensori sciistici, per sfruttare al massimo la stagione e rimanere ben allenate in vista della bella stagione. Cosa aspettate dunque? La neve è arrivata, prendete le vostre Juliette Thermo WS, le ciaspole e attaccate la vostra montagna preferita!  

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CERVINIA | Caldi e comodi con Falcon

Abbiamo finalmente un weekend da spendere sulle prime nevi stagionali, e decidiamo di risalire la Valtournenche fino a Cervinia, famosa località sciistica e uno dei centri abitati più alti di tutte le Alpi. Grazie alla sua posizione, possiamo ammirare la sagoma inconfondibile del Cervino, che si staglia maestosa nel panorama innevato invernale. La nostra prima visita sarà all’esclusivo Plateau Rosa, che con 3550 metri di quota è il punto più alto raggiungibile con gli impianti di risalita, sul versante italiano della montagna. Da qui, il panorama regala scorci mozzafiato sulle cime del Monte Bianco, del Monviso e ovviamente del Cervino. Per questa escursione, necessitiamo di una calzatura comoda, calda e protettiva, che mantenga il piede in una situazione di comfort climatico lungo tutta la giornata. Abbiamo quindi scelto Trezeta Falcon, uno scarpone dal profilo rialzato, pensato e realizzato per il trekking invernale. La tomaia è costruita con pelle scamosciata e materiale sintetico e presenta la tecnologia Heat Saver, un concetto di innalzamento delle proprietà termiche della scarpa per massimizzare la formazione di un corretto microclima interno. Per incrementare ulteriormente la sensazione di protezione, la parte inferiore della tomaia è rivestita con il fascione in gomma Igloo, che garantisce protezione e al tempo stesso maggior efficacia nel trattenere il calore del piede. La suola Trezeta Canadian è perfetta per muoversi tra la neve, il ghiaccio e le superfici bagnate tipiche dell’inverno, grazie alla particolare scolpitura del battistrada e alla mescola studiata per fornire la massima aderenza. Grazie a Falcon, il nostro weekend sulle nevi di Cervinia sarà indimenticabile: con i piedi caldi e asciutti, abbiamo una preoccupazione in meno che ci consente di dedicarci alla scoperta di questi luoghi incantati.

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URBAN BACKPACKING | Un modo smart di viaggiare

Siamo da sempre abituati a parlare di backpacking nell’ambito dell’escursionismo di montagna, ma esiste una forma particolare di turismo, denominata urban backpacking, che associa alla visita di centri cittadini l’utilizzo di pratiche derivate dal trekking e dalla mobilità tipica dell’escursionista, applicate al contesto urbano. i principali fautori di questa tipologia di viaggio sono studenti, magari durante un periodo di lavoro o di volontariato all’estero, viaggiatori molto attenti al budget, persone che si prendono un anno sabbatico da tutto e partono alla scoperta del mondo. urban backpacking significa sfruttare tutte le opportunità per essere indipendenti e al tempo stesso risparmiare: quindi via libera al soggiorno negli ostelli, con utilizzo di lavanderia e cucina integrate nella struttura, che permettono con pochi soldi di avere un posto dove dormire; il trasporto urbano è il must per spostarsi, spesso con un abbonamento si possono utilizzare tutti i mezzi pubblici di una rete cittadina, raggiungendo tutte le località più interessanti e suggestive. per muoversi di città in città, spesso, si usa l’autostop, anche se in alcune nazioni può essere molto pericoloso ed è sconsigliato. altrimenti, si ricorre al treno, al bus oppure, in ultima istanza, alla camminata. il bagaglio deve comunque essere leggero e pensato in modo funzionale: possono passare anche dei giorni senza avere la possibilità di fare un bucato; intimo ad asciugatura rapida, pantaloni e camicie con maniche lunghe realizzati in tessuto tecnico, scarponcini da camminata che devono essere comodi e garantire un buon grado di protezione dalle intemperie. il tutto deve essere impacchettato in uno zaino capiente, solitamente con un volume di 60 litri, per essere sempre a portata di mano. infine, un occhio di riguardo al cibo. lo street food è la soluzione ideale in città: pratico, economico, gustoso; poi, normalmente i trabiccoli dei venditori hanno delle promozioni per gli ospiti degli ostelli vicini.

YUKON E KLONDIKE | Sulle tracce dei cercatori d’oro

Rifare il percorso che i cercatori affrontavano durante la corsa all’oro nel corso dell’ottocento. una suggestione in un paesaggio selvaggio, impervio e ostile come quello dello yukon e del klondike, distese di foreste e montagne, ora appartenenti alla parte occidentale del canada. questi luoghi sono impregnati della storia, del sudore e delle imprese dei cercatori d’oro, che popolarono e civilizzarono la zona, fondando città minerarie importanti come dawson e whitehorse, che ancora oggi sono mete imperdibili per chi vuole ripercorrere i passi di questi avventurieri. whitehorse è sicuramente il centro urbano più grosso e più abitato: qui troviamo molte testimonianze dell’epopea dell’oro nei musei cittadini, nelle capanne e chiese storiche e nei caratteristici grattacieli di legno. possiamo ammirare l’aurora boreale dall’interno di una delle piscine storiche della takhini spa, un complesso di sorgenti termali con campeggio, dal quale partono anche dei bellissimi itinerari escursionistici. ancora, vicino a whitehorse troviamo il miles canyon, scavato nella roccia basaltica dove è possibile fare rafting e ammirare le conformazioni rocciose più particolari. possiamo quindi spostarci da whitehorse a dawson, la città simbolo della corsa all’oro. in questo piccolo centro urbano, scarsamente popolato, arrivavano ogni giorno dalle foreste e dalle montagne a nord del fiume yukon centinaia di cercatori con il loro prezioso carico di pepite. qui troviamo i resti delle baracche di legno che costituivano l’antico villaggio e i locali di servizio, come il saloon, la banca e l’ufficio dello sceriffo. poco distante da dawson, troviamo l’ingresso del parco nazionale di kluane, nel quale spicca la sagoma del monte logan, la vetta più alta di tutto il canada. lo yukon però è molto di più della corsa all’oro: infatti è possibile praticare molte attività all’aperto, come la pesca al salmone, la corsa coi cani da slitta (a febbraio si tiene l’annuale gara), lo sci freeride sulle montagne di beaver creek, e risalendo il corso del fiume si trovano itinerari escursionistici esaltanti, in luoghi selvaggi e disabitati.

NAMIBIA | Nel giovane stato africano

La namibia è uno stato che ha raggiunto l’indipendenza (dal sudafrica) solamente in tempi recenti, nel 1990, e viene considerata una meta molto intrigante per varietà di paesaggi e per le popolazioni indigene, ormai abituate ai flussi turistici anche se restie a condividere i costumi degli occidentali. il nome della nazione deriva da quello che è anche il pezzo forte tra le attrazioni del territorio, il deserto del namib, considerato dai geologi il più antico deserto al mondo, una distesa di altissime dune sabbiose dalla tipica forma piramidale che occupa la maggior parte del meridione del paese; le più alte sono quelle della zona di sossusvlei, con la celebre “big daddy” che, coi suoi 390 metri di altezza, detiene il primato di duna più alta del mondo. con quasi 50 mila chilometri quadrati di estensione, il parco naturale del namib-naukluft è il quarto per estensione al mondo; le dune sono inoltre caratterizzate dal colore arancio vivido, dovuto alla presenza nelle sabbie di una importante quantità di ferro, il quale ossidandosi dona questa particolare colorazione e permette di distinguere le dune di formazione più recente (più chiare) rispetto a quelle più antiche. nella parte orientale, gli altipiani che formano la catena montuosa del naukluft progressivamente diventano più dolci fino a confluire nel grande deserto del kalahari, in botswana. dopo la visita in questo suggestivo ambiente desertico, possiamo dirigerci verso l’ugualmente affascinante regione costiera namibiana, che dal confine settentrionale con l’angola fino alla città di swakopmund prende il nome di costa degli scheletri: un tetro e inquietante litorale, costellato da relitti e carcasse di animali marini, dove prevale la tonalità del grigio e dove, tutto l’anno, la temperatura non supera mai i 17 gradi, nemmeno durante l’estate (a gennaio), per la presenza della corrente fredda del benguela, proveniente dall’atlantico. un vero e proprio deserto freddo, spesso avvolto dalle nebbie che contribuiscono a renderlo ancora più misterioso e minaccioso. per raggiungere la namibia, affidiamoci a una competente agenzia di viaggio che saprà aiutarci nella scelta degli itinerari e delle escursioni sul territorio, quasi impossibili da pianificare in autonomia.

GALAPAGOS | Natura allo stato puro

Prosegue questa settimana il nostro viaggio alla scoperta delle mete più esotiche e suggestive del pianeta con l’arcipelago delle galapagos, un gruppo di isole di origine vulcanica appartenenti allo stato di ecuador, anche se ben distanti, situate nell’oceano pacifico a cavallo dell’equatore, raggiungibili proprio dallo stato sudamericano con voli diretti da quito o guayaquil. le isole sono un parco naturale unico, per varietà di specie animali e flora lussureggiante, e vengono strettamente protette dal governo ecuadoregno che ne permette una fruizione turistica ben limitata e controllata: vi sono infatti limiti di soggiorno ben precisi e difficili da modificare, e per accedere alle isole è necessario pagare la tassa di ingresso al parco naturale, che per gli adulti è di ben 100 dollari. tuttavia, passati i vari controlli e le numerose ore di volo che sono necessarie per raggiungere l’arcipelago, abbiamo davanti un vero paradiso naturale: spiagge bianchissime si alternano con scogli neri di origine vulcanica, smussati dalle onde marine nei millenni. sugli scogli, è possibile ammirare leoni marini, granchi colorati, iguane marine, albatros, pinguini e uno degli uccelli più rari, la sula dalle zampe azzurre. nel mare, per chi vuole fare immersioni o snorkeling, possiamo imbatterci nell’animale simbolo delle galapagos, la tartaruga, oppure negli squali martello, o ancora nelle mante. sono tanti anche gli itinerari che si inoltrano nella natura delle isole, soprattutto quelle con crateri spenti, come bartolome island, dove è possibile raggiungere la sommità del vulcano al centro dell’isola percorrendo un’impervia scalinata di più di trecento scalini di legno. la vista dalla cima però è una delle immagini più impressionanti di tutto l’arcipelago.

DONNAVVENTURA | Da 29 anni, la scoperta del mondo al femminile

Da 29 anni, donnavventura è sinonimo di viaggio e scoperta tutto al femminile dei luoghi più misteriosi e affascinanti del mondo. si tratta di un format, che occupa anche un discreto spazio televisivo, che prevede la presenza di ragazze e donne di differenti età, sicuramente di bell’aspetto ma non solo, anche preparate, flessibili e versatili, in grado di affrontare le difficoltà che ogni spedizione, seppur adeguatamente supportata da mezzi e staff, riserva in qualsiasi momento. così, nei quasi trent’anni di storia di donnavventura, sono state davvero tante le destinazioni raccontate con immagini, esperienze e storie dalle moltissime ragazze che hanno partecipato alle spedizioni: dalla prima nel deserto del sahara, per arrivare ai grand raid degli oceani, alla malesia, brasile, lapponia, africa e i caraibi. posti magnifici, descritti con l’ausilio di riprese mozzafiato spesso a contatto diretto con la natura selvaggia, oppure vivendo la quotidianità delle popolazioni indigene e scoprendone passo passo le abitudini e i riti. senza tuttavia perdere quel tocco di femminilità e di bellezza che solo l’universo femminile può regalare.

NELLA REGGIA DI CASERTA | In viaggio con Guirri Tour

In questa fine di ottobre, abbiamo organizzato un bellissimo viaggio di gruppo della durata di tre giorni, per visitare le magnifiche città di napoli e caserta. dopo un tour esteso della città partenopea, abbiamo deciso di visitare uno dei capolavori dell'architettura italiana, la famosa e celebrata reggia di caserta, opera dei re di napoli che, accecati dall’invidia nei confronti della reggia di versailles, diedero incarico all’architetto vanvitelli di creare, nella zona di casertavecchia, un complesso ancora più enorme di quello alle porte di parigi. e così venne realizzato il più grande complesso residenziale reale per volume al mondo. da napoli, con un rapido treno si giunge alla stazione di caserta in soli 45 minuti. proprio appena uscita dalla stazione, ad accoglierci, troviamo l’ingresso della grande e maestosa reggia dei borboni. scopriamo subito che il miglior modo per immergersi nei vastissimi giardini della residenza borbonica è noleggiare ed avventurarsi in bicicletta! infatti, il parco regala ben tre chilometri di strade e sentieri con panorami sensazionali. immersi nella natura e circondati da opere storiche, saliamo fino alla famosissima fontana dei delfini, per proseguire alla fontana di eolo e concludere la nostra visita con la grandiosa fontana dedicata a cerere, la dea della fertilità dei campi, in marmo bianco di carrara. poco distante, sulla destra, il viaggiatore potrà immergersi nel sensazionale giardino all’inglese, con la grandissima raccolta di piante provenienti da tutto il mondo, e vedrà venere, che fa capolino dal suo misterioso bagno immerso nella natura. sito web: guirritour

GLAMPING | Una nuova forma di campeggio

Negli ultimi anni, si è affermata una nuova soluzione di alloggio per chi desidera vivere il turismo en plein air senza rinunciare al comfort esclusivo degli hotel più prestigiosi: è il glamping, parola composta da glamour e camping, di fatto una nuova forma di campeggio che si sta diffondendo il tutto il mondo e che affonda, comunque, le sue radici nel passato. pensiamo alle grandi campagne militari del rinascimento, dove le tende di comandanti e regnanti erano delle vere e proprie magioni semoventi, abbellite con mobili e suppellettili e rese comode come delle case. così anche il glamping propone si l’alloggio all’interno di una tenda (solitamente, un teepee) ma questa viene arredata con mobili di prestigio e abbellita con tappeti, accessori e altre soluzioni per massimizzare il comfort e l’esperienza. possiamo infatti trovare anche un letto a baldacchino nella nostra tenda! ovviamente, le tende in questione sono arricchite di ogni tipologia di servizio, possiamo infatti trovare il bagno (propriamente arredato), acqua corrente, divani, elettricità… il tutto volto a massimizzare il benessere dell’utilizzatore. il glamping quindi è un campeggio a cinque stelle, volendo generalizzare; tuttavia, vi sono differenti tipologie di alloggio che possono rendere l’esperienza completamente diversa da posto a posto. tende teepee, case sugli alberi, roulotte vintage con arredamento che segue i dettami feng shui, vani ricavati all’interno degli alberi… il costo naturalmente non è quello di una notte passata in tenda, senza tutti questi comfort; tuttavia, i destinatari del glamping sono differenti dai campeggiatori per così dire tradizionali. sono turisti a metà fra luxury e rispetto per l’ambiente, che decidono di seguire un’esperienza diversa in un contesto naturale, non rinunciando alle coccole e al piacere di un tipo d’accoglienza di alto livello. infine, due parole su una forma ancora più estrema di glamping, il wedding glamping: pratica molto trendy in questo momento in usa, consiste nello svolgere rito matrimoniale e ricevimento nell’ambito del glamping, immersi nella natura e con un chiaro spirito eco-friendly. finito il ricevimento, solitamente gli invitati sono ospiti del glamping, nelle tende allestite a cornice della tenda matrimoniale.  

MAURITIUS | La perla nell’Oceano Indiano

Il nostro viaggio alla scoperta delle destinazioni esotiche ci porta questa settimana alla scoperta di mauritius, incantevole isola dell’oceano indiano situata a est del madagascar, che fa parte dell’arcipelago delle isole mascarene (tutte di origine vulcanica) e ne costituisce, assieme alla vicina isola la reunion, la principale attrazione. mauritius è ormai da anni una delle destinazioni preferite da parte del turismo spiaggia/mare, per via della bellezza dei suoi fondali (ideale per snorkeling e immersione) e dei resort che sono presenti nell’isola. tuttavia, ci sono molte altre attività che è possibile fare in questo luogo esclusivo, che garantisce quasi tutto l’anno cielo terso (tranne nel periodo febbraio/aprile, quando sono più probabili gli uragani tropicali e un certo numero di giornate piovose). è d’obbligo quindi una visita alla capitale port louis, un vero pot pourri di culture e tradizioni, dove la cultura africana, quella indiana e l’occidentale si fondono in un crogiolo colorato e vivace che si esprime nelle costruzioni, nella cucina, nella musica e nei costumi, come la tipica danza locale, la séga. per chi invece non rinuncia mai alla scoperta delle bellezze naturali, l’isola racchiude delle meraviglie con percorsi trekking che portano a vari crateri vulcanici, alla sommità del picco che svetta su mauritius, il piton de la riviere noire, alto circa 800 metri, alle cascate dirompenti di tamarino falls, per incontrare poi piccoli villaggi indigeni dove osservare da vicino le poche tradizioni incontaminate ancora esistenti. una flora spettacolare sarà la cornice al trekking isolano; purtroppo non è più possibile osservare il dodo, il tipico uccello che abitava questi luoghi e non ha resistito agli scompensi legati alla colonizzazione estinguendosi velocemente nel diciassettesimo secolo. per i più tradizionalisti, le spiagge di mauritius sono una vera delizia per i sensi; tra le più rinomate, black river bay, dove la barriera corallina si insinua dolcemente nell’oceano e forma la spettacolare penisola di le morne brabant; oppure la blue bay, vicina ai soffioni d’acqua (le souffleur) e particolare per la laguna dai colori imperdibili che si forma a causa del reef.

SEYCHELLES: Spiagge, ma non solo

Una destinazione esotica famosa soprattutto per lune di miele e vacanze all inclusive spiaggia/mare sono le isole seychelles, un arcipelago formato da 115 isole sparse per l’oceano indiano, a nord del madagascar. a parte le classiche attività che si possono praticare nei luoghi di mare destinati al turismo, come immersione e snorkeling nelle bellissime acque limpide, magari osservando le barriere coralline, le seychelles offrono molto di più al visitatore attento e che vuole uscire dai canoni tradizionali della situazione spiaggia/hotel. per esempio, nell’isola maggiore, mahè, dove si può arrivare giornalmente con uno dei voli disponibili (purtroppo non dall’italia), è possibili visitare la capitale, victoria, che è il cuore pulsante della vita dei seychellesi. qui infatti ha sede l’importante mercato del pesce, c’è un museo interessante dedicato alla cultura creola, vi sono bellissime spiagge di talco e nel mese di aprile, ogni anno, si tiene un carnevale coloratissimo che dipinge le vie della capitale e che conquista i pochi viaggiatori che non lasciano immediatamente l’isola per raggiungere gli isolotti più remoti ma con resort a cinque stelle. a mahè, con una bella passeggiata, si arriva in cima al morne seychellois, alto oltre 900 metri, da cui si gode un panorama favoloso, da provare al tramonto. e visto che parliamo di spiagge incantate, da vedere forse una delle più belle anse di tutte le seychelles, la anse intendance, dove è anche possibile fare surf per l’assenza della barriera corallina. volendo scoprire un’altra isola particolare, distante pochi chilometri da mahé e raggiungibile con un catamarano o con un volo air seychelles, andiamo a praslin, un’isola selvaggia dominata dalla natura, perfetta per i più avventurosi. dentro l’isola troviamo infatti la vallèe de mai, un parco naturale patrimonio dell’unesco che custodisce piante rarissime, come il coco de mer, il seme più grande al mondo (raggiunge i 50 cm di diametro per 20/25 chili di peso!) chiamato anche coco d’amour per la curiosa forma a natiche femminili. possiamo imbatterci inoltre in tantissimi animali selvaggi che vivono indisturbati (tranne da noi) nel loro habitat incontaminato. per i fanatici della spiaggia, da vedere anse lazio, con le tipiche rocce granitiche, e anse georgette, raggiungibile solo dal mare con un permesso speciale.

HURRICANE EVO LOW WP | Versatile e leggero

Pensata per avvicinamento, hiking anche impegnativo e percorsi misti, la scarpetta trezeta hurricane evo low wp si presta anche all’utilizzo su via ferrata e su itinerari di trekking a bassa quota. questa calzatura, versatile e dalle prestazioni eccellenti su più terreni, offre la protezione tipica di una tomaia costruita in pelle scamosciata, avvolgente e resistente, con rinforzi in materiale sintetico sul puntalino e sulla caviglia, offrendo anche maggior stabilità laterale. accoppiata alla tomaia, la membrana water stopper, esclusiva di trezeta, che favorisce la formazione di un clima interno perfetto proteggendo da infiltrazioni d’acqua ed elementi esterni. l’allacciatura è pensata per essere ergonomica e resistente a lunghe sessioni di attività senza particolari aggiustamenti. il blocco suola è composto dalla zeppa in microporosa, un materiale stabile, ammortizzante e tecnico, pensato per durare nel tempo anche affrontando percorsi impegnativi, e dal battistrada vibram® winkler evo, costruito con una particolare mescola aderente e un disegno dei tasselli concepito per fornire un grip ideale su ogni superficie, anche umida e scivolosa.

BUSINESS TRIP | Muoversi in modo smart

Quante volte ci sarà capitato, durante i nostri viaggi di lavoro, di dover aspettare, magari sotto la pioggia o in condizioni di traffico e con un meeting al quale dobbiamo assolutamente arrivare in orario, un taxi o un mezzo pubblico per raggiungere la nostra meta? i trasporti sono da sempre uno dei crucci del viaggiatore business, proprio perché la scaletta fitta di impegni e il poco tempo a disposizione mal si coniugano con le tempistiche del traffico urbano. negli ultimi anni, però, sono nate e cresciute, un po’ in tutto il mondo, delle nuove soluzioni molto smart di spostarsi in ambito cittadino e anche oltre, che sfruttano le tecnologie degli smartphone per collegarci a un ampio marketplace di offerte che ci aiutano a risparmiare e ad arrivare in orario ai nostri appuntamenti. per esempio, da anni si è imposto uber, un servizio di trasporto che supera il desueto concetto di taxi e lo rende moderno e dinamico: ognuno può diventare (tranne in italia dove sembra impossibile scalfire la posizione dei tassisti) driver anche per poche ore al giorno oppure nel weekend, trovando una forma di guadagno extra oppure un vero e proprio lavoro. l’applicazione sul telefono fornisce all’utente la spesa, la previsione del tempo che ci vorrà per il tragitto, e la tipologia di auto (a scelta) che ci trasporterà. per pochi euro in più, possiamo avere un servizio esclusivo con autista in livrea e mezzo di lusso… in tutte le grandi città sono disponibili inoltre servizi di car sharing, ovvero la versione 2.0 del noleggio auto. possiamo prendere un’auto in un luogo, guidare per pochi km e lasciarla comodamente in un altro hotspot dedicato, spendendo davvero pochi denari. in alcune città questo servizio è disponibile anche con vetture storiche (come a berlino, dove è possibile utilizzare in car sharing la mitica trabant). non solo auto, comunque. muoversi in modo smart può essere anche legato a un’esigenza di scoperta e di piacere nella visita, quantunque lavorativa. e allora possiamo prendere la bicicletta, con una delle molteplici applicazioni di bike sharing disponibili nei percorsi cittadini, e raggiungere la nostra destinazione pedalando, quasi sempre in ottime piste ciclabili disegnate per far scoprire le bellezze delle metropoli. un metodo economico, salutare e diverso per affrontare il nostro viaggio di lavoro, e poco importa se la nostra giacca non sembrerà appena uscita dalla tintoria…

TIPOLOGIE DI VIAGGIO: Safari

Una delle tipologie di viaggio più affascinanti, scenografiche e impegnative è sicuramente il safari, un itinerario che attraversa parte dell’africa per avvistare gli animali all’interno del loro habitat naturale. il termine safari, in lingua swahili, significa “lungo viaggio” ed è proprio quello che succede, date le notevoli distanze che si debbono percorrere, per lo più a bordo di sicure jeep, per passare da una riserva naturalistica all’altra. spesso la bellezza di questa tipologia di itinerario viene offuscata dall’accezione negativa che ha assunto nel corso del tempo, poiché spesso le battute di caccia grossa vengono confuse con il viaggio naturalistico. ora invece è più comune imbattersi in agenzie specializzate nell’offrire percorsi selezionati per far ammirare al viaggiatore le bellezze di fauna e flora del continente africano. una tipologia di safari particolare è quello notturno, che permette di avvistare i predatori che agiscono durante le tenebre nelle loro battute di caccia. una forma innovativa che sta riscuotendo notevole apprezzamento negli ultimi anni è il safari a piedi, praticato in aree ristrette e sempre con la sicurezza di guardie attrezzate, che consente un’immersione totale nella natura e spesso incontri fortunati con animali. il trekking safari si svolge soprattutto in madagascar, popolato per lo più da lemuri e piccoli rettili, ma anche in alcune zone limitate di tanzania, uganda e kenya. un’ultima forma di safari che vale la pena di citare è quello che avviene sull’acqua, risalendo il corso dei grandi fiumi e laghi africani, utilizzando imbarcazioni a motore o a remi, che consente di avvistare coccodrilli, ippopotami e moltissime altre tipologie di animali che si abbeverano lungo le rive. per intraprendere l’avventura di un safari è d’obbligo affidarsi a un’agenzia specializzata nell’organizzazione di tutti i dettagli del viaggio; è infatti quasi utopistico pianificare e realizzare da sé un itinerario di questo tipo.

ON THE ROAD | A piedi

Abbiamo deciso di partire per il nostro viaggio on the road, e per la prima volta lo affronteremo tutto a piedi, senza autostop, treni, bus o aerei… come ci siamo organizzati? beh, innanzitutto abbiamo scelto uno zaino leggero ma capiente, che sarà il nostro inseparabile compagno di viaggio. un 35 litri va benissimo, purché sia attrezzato con degli spallacci anatomici e lo scarico della colonna vertebrale sul bacino (con la cintura imbottita), condizione importante per evitare brutti mal di schiena già nei primi giorni del nostro percorso. dentro lo zaino, per contenere il peso, organizziamo il materiale come se fosse all’interno di una casa. usiamo una tasca per gli indumenti, una per l’intimo, una per la tecnologia (importante: dobbiamo fare assolutamente un reportage della nostra avventura, quindi ricordarsi schede sd capienti, power bank e cavi, cavi, cavi…), una per il nécessaire da toilette (ridotto all’osso, spazzolino/dentifricio e poco altro, sfrutteremo quello delle camere d’albergo…), e se c’è spazio, uno spazio per le scarpe di riserva. teniamo sempre ben in mente l’obiettivo della massima leggerezza, dobbiamo ricavare il massimo piacere dal nostro viaggio, con un peso enorme sulla schiena sarebbe impossibile… ricordiamoci scarpe comode, impermeabili e traspiranti, per avere ottime prestazioni in ogni condizione. un paio di ciabatte per il relax della sera. obiettivo: percorrere 20/30 chilometri al giorno, interrotti qua e là da pause per fotografare, chiacchierare, scoprire la gastronomia locale; la destinazione anche non fissa, può cambiare lungo la strada, siamo noi a decidere in tutta libertà se raggiungere un posto preciso oppure cambiare a seconda della stanchezza o della voglia di scoprire altre location. se ci troviamo in difficoltà, possiamo sempre ricorrere all’aiuto esterno, anche per trasferirci da un luogo all’altro. magari il nostro viaggio non sarà più puro on the road, ma sicuramente avremo un beneficio in termini di comfort e sicurezza. infine, se anche gli hotel e i b&b ci stanno un po’ stretti, possiamo sfruttare la vecchia amica tenda per limitare ancora di più le spese e vivere davvero la nostra avventura on the road al 100%.

VIAGGIO LOW COST | Gli aerei

Negli ultimi anni, viaggiare in aereo è diventato più facile ed economico grazie alla nascita e diffusione di compagnie aeree low cost, specializzate nel fornire un servizio ridotto all’osso (ma che può essere implementato con add-on a pagamento) con un prezzo decisamente basso se raffrontato a quelli praticati dalle compagnie aeree di bandiera. questo è possibile grazie a voli sempre pieni, personale ridotto e tratte generalmente a corto raggio. come possiamo muoverci quindi nel mare di offerte low-cost per scegliere l’aereo? abbiamo due possibilità. la prima è di ricercare sul sito di ciascuna compagnia low cost le offerte per le date e la nostra destinazione, vedere chi pratica la miglior tariffa e decidere di conseguenza. la seconda è di affidarci ai portali di confronto tra tariffe aeree, come skyscanner, kayak e expedia, che selezionano per noi le migliori offerte delle compagnie oppure delle agenzie di viaggio online e ci reindirizzano direttamente sul sito specifico per completare la transazione. teniamo presente che i viaggi aerei low cost sono suscettibili però di grosse fluttuazioni di prezzo, dovute principalmente al periodo (durante feste e vacanze, i prezzi salgono), agli eventi (viaggiare low cost in presenza di grandi manifestazioni sportive o culturali è praticamente impossibile) e alla distanza che ci separa dal viaggio: prenotare cinque/sei mesi in anticipo ci consentirà di trovare delle tariffe più economiche. un ultimo aspetto da tener conto nella scelta della compagnia aerea è l’elenco degli aeroporti dove fa scalo: alcune compagnie riescono a servirsi degli aeroporti principali (solitamente più vicini alle città e luoghi di destinazione), mentre altre compagnie puntano decisamente su aeroporti più piccoli e secondari, per mantenere i costi di gestione più bassi e offrire sempre tariffe più basse rispetto alla concorrenza.

TREKKING A MAIORCA | A spasso tra le calle delle Baleari

L’estate è finita? forse sì, ma per i nostri amici di guirritour non ancora, e grazie alle super offerte aeree del momento volano alla volta delle baleari. partiamo quindi assieme a loro e scopriamo maiorca. l’aria frizzantina d’inizio ottobre è l’ideale per fare qualche camminata ed escursione tra le calette dell’isola, in modo particolare, sulle scoscese rocce di cala d’or e cala pi nel sud dell’isola. la nuova flow wp si rivela, anche in questa avventura, la scarpa adatta per questi sentieri sconnessi e per i tanti scogli lisci e bagnati dall’acqua del mare che i nostri amici di trovano sul loro sentiero tra le calette. paesaggi mozzafiato e la quiete di fine stagione fanno da cornice a questa esperienza outdoor nella natura selvaggia delle baleari a caccia di paesaggi indimenticabili. l’azzurro del mare e il verde della natura sono il connubio migliore per un fotografo escursionista che ama avventurarsi tra le rocce piuttosto che stare nel caos della spiaggia principale! e voi?  preferite scogli silenziosi ed isolati o la comoda spiaggia? non mancano momenti scherzosi sulla lunghissima spiaggia sabbiosa di es trenc, a circa 50 minuti dal centro storico di palma, nel sud dell’isola. il colore del mare ricorda i caraibi, con le infinite sfumature di azzurri e blu. alle spalle, una riserva protetta, garantisce lo sviluppo di una ricca flora tra le dune di sabbia. se la vostra intenzione è quella di organizzare una giornata su queste spiagge, ricordate di conquistare il vostro angolino di sabbia fin dalle prime ore del mattino, soprattutto in alta stagione!

SPRING WP MID NUBUCK | Comfort e stile per la stagione autunnale

Con l’avvicinarsi della stagione fredda, anche per le donne più attente agli abbinamenti e al look si pone il problema di trovare una calzatura confortevole, con un adeguato grado di protezione dalle intemperie, magari con quel tocco outdoor nei materiali e nella costruzione che aggiunge prestazioni e valore. pensata e sviluppata tenendo presente queste esigenze, lo scarponcino spring wp mid nubuck è la soluzione ideale per affrontare il clima autunnale e invernale con un comfort esclusivo, un look versatile e moderno e la qualità della costruzione garantita dall’esperienza manifatturiera di trezeta. la calda tomaia viene costruito utilizzando pregiato nabuk, resistente e avvolgente, con uno stilloso dettaglio in cavallino sul collarino imbottito, ed è abbinata alla membrana water stopper, una vera e propria barriera che impedisce ad acqua ed elementi esterni di insinuarsi all’interno e compromettere il comfort del piede. il puntalino rinforzato, oltre a proteggere da urti e abrasioni, dona un look più outdoor alla calzatura. con il taglio mid, spring si adatta con abbinamenti di volta in volta più o meno casual, con maggiore protezione per la zona della caviglia. il blocco suola è stabile e ammortizzante, grazie alla zeppa in microporosa che dissipa gli urti con il terreno e mantiene inalterate le sue proprietà a lungo. infine, il battistrada vibram è realizzato con una mescola speciale che assicura ottima aderenza su ogni superficie, dalle stradine del parco ai marciapiedi del centro città.

VIAGGIO ON THE ROAD | Indicazioni essenziali

Una tipologia di viaggio che è stata riscoperta negli ultimi anni, dopo un periodo di declino dovuto soprattutto alla mancanza di sicurezza generata da tensioni a livello internazionali, è l’on the road, la scelta cioè di destrutturare tutto quello che avviene prima della partenza (preparazione, programmazione, prenotazioni etc) e limitarsi alle cose funzionali (viaggi aerei e transfer) per poi affrontare le situazioni in divenire lungo la strada (da qui l’efficace definizione). quali sono i concetti chiave del viaggio on the road? un primo aspetto è sicuramente quello di essere preparati, nel senso di avere con sé tutto quanto necessario per portare a termine l’itinerario prescelto senza intoppi, dal pieno di benzina alla tenda, mappe o gps, smartphone carico e tutto quanto riteniamo opportuno portare con noi. naturalmente, se il viaggio non prevede l’utilizzo dell’auto, dovremo cercare di alleggerire il nostro zaino… un secondo aspetto fondamentale è l’essere flessibili. non aspettiamoci che tutto fili liscio come l’olio, ci saranno sicuramente degli intoppi e delle faccende impreviste; risparmiamoci il disagio di pensare che non succederanno e, al contrario, prevediamo sempre un piano b nel percorso da fare. cerchiamo poi di non essere troppo altezzosi e di non pretendere troppo dai posti che visiteremo; la tipologia di questo viaggio è mirata alla scoperta, non al comfort o al relax; tuttavia, potremmo essere sorpresi nell’incontro di persone e luoghi che ci trasmetteranno pure queste emozioni. infine, lasciamo perdere anche la minima pianificazione dei luoghi da visitare e procediamo nel nostro viaggio senza mete specifiche, giusto con la volontà di vivere nel momento e nel posto in cui siamo, gustando appieno le sensazioni, piccole e grandi, che troveremo lungo il nostro percorso, e abbiamo cura di annotarle e registrarle su un taccuino di viaggio e sui nostri strumenti digitali, così da creare un ricordo indelebile del nostro on the road.

DIVENTA AMBASSADOR TREZETA | L’azienda cerca proprio te

Trezeta cerca proprio te! sogni di provare in anteprima le calzature della nostra collezione, oppure di testare sul campo i nostri modelli? sei un vero outdoor enthusiast, oppure un fanatico del viaggio, o ancora una turista che ama viaggiare nei posti più remoti della terra? ti senti pronta a condividere le tue avventure con noi? diventando nostro ambassador, potrai vivere l’atmosfera unica di trezeta, un marchio dinamico e moderno, da sempre indirizzato alla qualità e alle performance, che ti farà vivere delle emozioni uniche con le migliori calzature studiate e realizzate per accompagnarti in ogni avventura. cosa aspetti? accedi a questo link, completa il form con i tuoi dati e invia la tua domanda di applicazione, stiamo reclutando! clicca nel seguente link per candidarti: https://form.jotformeu.com/82594332770360 

BUSINESS TRIP | I fondamentali

Il viaggio di lavoro è un’esperienza che spesso può rappresentare un banco di prova per le capacità di una persona, poiché mette in discussione l’abilità di far combaciare orari, spostamenti, incontri e soggiorni all’interno di un unico contenitore, senza perder di vista gli obiettivi lavorativi che stanno alla base del viaggio stesso. vediamo pertanto alcuni dei fondamentali di cui tener conto durante la pianificazione di un viaggio di lavoro, che se usati propriamente possono rendere più piacevole e lineare lo svolgimento dell’intero processo. innanzitutto, scegliamo le date di viaggio con accortezza, controllando eventuali feste nazionali o eventi del luogo da visitare, che potrebbero creare problemi di mobilità e allungare, per esempio, i trasferimenti da e per l’aeroporto. se non ci piacciono gli ingorghi stradali, evitiamo di arrivare nelle ore più concitate della giornata, quindi scegliamo voli con arrivo presto la mattina, oppure tardi la sera. se non abbiamo esigenze differenti, l’hotel prendiamolo vicino alla sede di lavoro, anche con distanze percorribili a piedi; ricordiamoci di portare valigeria pratica, ideale per muoversi nel contesto cittadino. la scelta di cosa portare come abbigliamento dipende dalla natura del nostro incontro, se lavoriamo in un contesto formale o informale; mettiamo sempre un cambio in più per evitare spiacevoli imprevisti, e comunque un abbigliamento comodo per del relax serale oppure per del tempo libero da spendere tra le vie del centro. una mossa molto smart può essere inserire in valigia una scarpa versatile e perfetta anche per l’abbinamento con l’abito formale, come la trezeta flow leather, che garantisce look importante, è comoda e con uno stile unico, ideale per le vie del centro e per l’uso di tutto il giorno. a tal proposito, un trucco da tener presente è quello di prenotare il viaggio di ritorno il sabato pomeriggio (che normalmente consente tariffe migliori rispetto al venerdì), così da poter avere una mezza giornata a disposizione per visitare la città oppure per fare dello shopping. infine, ricordiamoci di portare sempre un piccolo set di medicine, con antidolorifici e antipiretici, utili per contrastare eventuali sintomi di raffreddore e influenza che sono così comuni, dopo passaggi tra aerei e aeroporti diversi.

FLOW WP MID | Protagonista ogni giorno

Nella stagione autunnale è sempre difficile azzeccare la calzatura giusta, perché i cambi di temperatura e clima sono repentini e non sempre una mattinata fredda corrisponde a una giornata altrettanto rigida, ovvero a sole e pioggia nella stessa ora. per avere massimo comfort, leggerezza e protezione, è necessario quindi scegliere uno scarponcino che riesca a coniugare sapientemente queste tre caratteristiche, importanti e complementari. trezeta flow wp mid risponde all’esigenza e aggiunge un tocco di urban style alla tecnicità e ai materiali usati nella costruzione. perfetto per l’uso casual e per le camminate autunnali, questo scarponcino è realizzato in morbida pelle scamosciata, avvolgente e comoda, usando una forma specifica per l’uso intenso, che fornisce ottimo spazio per le dita e sostegno all’arco plantare. per incrementare la protezione, la tomaia è accoppiata alla membrana water stopper, esclusiva di trezeta, che impedisce l’infiltrazione di acqua ed elementi esterni all’interno della scarpa, mantenendo un comfort costante per il piede lungo tutto l’arco della giornata. il taglio mid è ideale per alloggiare la caviglia, grazie anche alle imbottiture anatomiche, e dona un look sportivo che si abbina alla perfezione con jeans e chinos. la linguetta anatomica aderisce perfettamente al collo piede, evitando fastidiosi punti di pressione e consentendo allacciature più o meno strette, a seconda dell’utilizzo. la piattaforma su cui poggia il piede è derivata dall’esperienza outdoor di trezeta e costituisce uno dei punti di forza della scarpa. la zeppa è in microporosa, materiale resistente, duraturo e leggero, che riesce a dissipare efficacemente gli urti con il terreno e dare una stabilità anche su percorsi disagevoli. la suola vibram new runner è stampata con un disegno dei tasselli specifico per multi-attività, il che lo rende perfetto per utilizzo cittadino e per lunghe camminate su terreni misti, con massima aderenza, capacità di auto-pulizia e trazione anche su fango e umido.  

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