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TREKKING A MAIORCA | A spasso tra le calle delle Baleari

L’estate è finita? Forse sì, ma per i nostri amici di GuirriTour non ancora, e grazie alle super offerte aeree del momento volano alla volta delle Baleari. Partiamo quindi assieme a loro e scopriamo Maiorca. L’aria frizzantina d’inizio ottobre è l’ideale per fare qualche camminata ed escursione tra le calette dell’isola, in modo particolare, sulle scoscese rocce di Cala d’Or e Cala Pi nel sud dell’isola. La nuova Flow WP si rivela, anche in questa avventura, la scarpa adatta per questi sentieri sconnessi e per i tanti scogli lisci e bagnati dall’acqua del mare che i nostri amici di trovano sul loro sentiero tra le calette. Paesaggi mozzafiato e la quiete di fine stagione fanno da cornice a questa esperienza outdoor nella natura selvaggia delle baleari a caccia di paesaggi indimenticabili. L’azzurro del mare e il verde della natura sono il connubio migliore per un fotografo escursionista che ama avventurarsi tra le rocce piuttosto che stare nel caos della spiaggia principale! E voi?  Preferite scogli silenziosi ed isolati o la comoda spiaggia? Non mancano momenti scherzosi sulla lunghissima spiaggia sabbiosa di Es Trenc, a circa 50 minuti dal centro storico di Palma, nel sud dell’isola. Il colore del mare ricorda i Caraibi, con le infinite sfumature di azzurri e blu. Alle spalle, una riserva protetta, garantisce lo sviluppo di una ricca flora tra le dune di sabbia. Se la vostra intenzione è quella di organizzare una giornata su queste spiagge, ricordate di conquistare il vostro angolino di sabbia fin dalle prime ore del mattino, soprattutto in alta stagione!

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SPRING WP MID NUBUCK | Comfort e stile per la stagione autunnale

Con l’avvicinarsi della stagione fredda, anche per le donne più attente agli abbinamenti e al look si pone il problema di trovare una calzatura confortevole, con un adeguato grado di protezione dalle intemperie, magari con quel tocco outdoor nei materiali e nella costruzione che aggiunge prestazioni e valore. Pensata e sviluppata tenendo presente queste esigenze, lo scarponcino Spring WP Mid Nubuck è la soluzione ideale per affrontare il clima autunnale e invernale con un comfort esclusivo, un look versatile e moderno e la qualità della costruzione garantita dall’esperienza manifatturiera di Trezeta. La calda tomaia viene costruito utilizzando pregiato nabuk, resistente e avvolgente, con uno stilloso dettaglio in cavallino sul collarino imbottito, ed è abbinata alla membrana Water Stopper, una vera e propria barriera che impedisce ad acqua ed elementi esterni di insinuarsi all’interno e compromettere il comfort del piede. Il puntalino rinforzato, oltre a proteggere da urti e abrasioni, dona un look più outdoor alla calzatura. Con il taglio mid, Spring si adatta con abbinamenti di volta in volta più o meno casual, con maggiore protezione per la zona della caviglia. Il blocco suola è stabile e ammortizzante, grazie alla zeppa in microporosa che dissipa gli urti con il terreno e mantiene inalterate le sue proprietà a lungo. Infine, il battistrada Vibram è realizzato con una mescola speciale che assicura ottima aderenza su ogni superficie, dalle stradine del parco ai marciapiedi del centro città.

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VIAGGIO ON THE ROAD | Indicazioni essenziali

Una tipologia di viaggio che è stata riscoperta negli ultimi anni, dopo un periodo di declino dovuto soprattutto alla mancanza di sicurezza generata da tensioni a livello internazionali, è l’on the road, la scelta cioè di destrutturare tutto quello che avviene prima della partenza (preparazione, programmazione, prenotazioni etc) e limitarsi alle cose funzionali (viaggi aerei e transfer) per poi affrontare le situazioni in divenire lungo la strada (da qui l’efficace definizione). Quali sono i concetti chiave del viaggio on the road? Un primo aspetto è sicuramente quello di essere preparati, nel senso di avere con sé tutto quanto necessario per portare a termine l’itinerario prescelto senza intoppi, dal pieno di benzina alla tenda, mappe o gps, smartphone carico e tutto quanto riteniamo opportuno portare con noi. Naturalmente, se il viaggio non prevede l’utilizzo dell’auto, dovremo cercare di alleggerire il nostro zaino… Un secondo aspetto fondamentale è l’essere flessibili. Non aspettiamoci che tutto fili liscio come l’olio, ci saranno sicuramente degli intoppi e delle faccende impreviste; risparmiamoci il disagio di pensare che non succederanno e, al contrario, prevediamo sempre un piano b nel percorso da fare. Cerchiamo poi di non essere troppo altezzosi e di non pretendere troppo dai posti che visiteremo; la tipologia di questo viaggio è mirata alla scoperta, non al comfort o al relax; tuttavia, potremmo essere sorpresi nell’incontro di persone e luoghi che ci trasmetteranno pure queste emozioni. Infine, lasciamo perdere anche la minima pianificazione dei luoghi da visitare e procediamo nel nostro viaggio senza mete specifiche, giusto con la volontà di vivere nel momento e nel posto in cui siamo, gustando appieno le sensazioni, piccole e grandi, che troveremo lungo il nostro percorso, e abbiamo cura di annotarle e registrarle su un taccuino di viaggio e sui nostri strumenti digitali, così da creare un ricordo indelebile del nostro on the road.

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DIVENTA AMBASSADOR TREZETA | L’azienda cerca proprio te

Trezeta cerca proprio te! Sogni di provare in anteprima le calzature della nostra collezione, oppure di testare sul campo i nostri modelli? Sei un vero outdoor enthusiast, oppure un fanatico del viaggio, o ancora una turista che ama viaggiare nei posti più remoti della Terra? Ti senti pronta a condividere le tue avventure con noi? Diventando nostro ambassador, potrai vivere l’atmosfera unica di Trezeta, un marchio dinamico e moderno, da sempre indirizzato alla qualità e alle performance, che ti farà vivere delle emozioni uniche con le migliori calzature studiate e realizzate per accompagnarti in ogni avventura. Cosa aspetti? Accedi a questo link, completa il form con i tuoi dati e invia la tua domanda di applicazione, stiamo reclutando! Clicca nel seguente link per candidarti: https://form.jotformeu.com/82594332770360 

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BUSINESS TRIP | I fondamentali

Il viaggio di lavoro è un’esperienza che spesso può rappresentare un banco di prova per le capacità di una persona, poiché mette in discussione l’abilità di far combaciare orari, spostamenti, incontri e soggiorni all’interno di un unico contenitore, senza perder di vista gli obiettivi lavorativi che stanno alla base del viaggio stesso. vediamo pertanto alcuni dei fondamentali di cui tener conto durante la pianificazione di un viaggio di lavoro, che se usati propriamente possono rendere più piacevole e lineare lo svolgimento dell’intero processo. innanzitutto, scegliamo le date di viaggio con accortezza, controllando eventuali feste nazionali o eventi del luogo da visitare, che potrebbero creare problemi di mobilità e allungare, per esempio, i trasferimenti da e per l’aeroporto. se non ci piacciono gli ingorghi stradali, evitiamo di arrivare nelle ore più concitate della giornata, quindi scegliamo voli con arrivo presto la mattina, oppure tardi la sera. se non abbiamo esigenze differenti, l’hotel prendiamolo vicino alla sede di lavoro, anche con distanze percorribili a piedi; ricordiamoci di portare valigeria pratica, ideale per muoversi nel contesto cittadino. la scelta di cosa portare come abbigliamento dipende dalla natura del nostro incontro, se lavoriamo in un contesto formale o informale; mettiamo sempre un cambio in più per evitare spiacevoli imprevisti, e comunque un abbigliamento comodo per del relax serale oppure per del tempo libero da spendere tra le vie del centro. una mossa molto smart può essere inserire in valigia una scarpa versatile e perfetta anche per l’abbinamento con l’abito formale, come la trezeta flow leather, che garantisce look importante, è comoda e con uno stile unico, ideale per le vie del centro e per l’uso di tutto il giorno. a tal proposito, un trucco da tener presente è quello di prenotare il viaggio di ritorno il sabato pomeriggio (che normalmente consente tariffe migliori rispetto al venerdì), così da poter avere una mezza giornata a disposizione per visitare la città oppure per fare dello shopping. infine, ricordiamoci di portare sempre un piccolo set di medicine, con antidolorifici e antipiretici, utili per contrastare eventuali sintomi di raffreddore e influenza che sono così comuni, dopo passaggi tra aerei e aeroporti diversi.

FLOW WP MID | Protagonista ogni giorno

Nella stagione autunnale è sempre difficile azzeccare la calzatura giusta, perché i cambi di temperatura e clima sono repentini e non sempre una mattinata fredda corrisponde a una giornata altrettanto rigida, ovvero a sole e pioggia nella stessa ora. per avere massimo comfort, leggerezza e protezione, è necessario quindi scegliere uno scarponcino che riesca a coniugare sapientemente queste tre caratteristiche, importanti e complementari. trezeta flow wp mid risponde all’esigenza e aggiunge un tocco di urban style alla tecnicità e ai materiali usati nella costruzione. perfetto per l’uso casual e per le camminate autunnali, questo scarponcino è realizzato in morbida pelle scamosciata, avvolgente e comoda, usando una forma specifica per l’uso intenso, che fornisce ottimo spazio per le dita e sostegno all’arco plantare. per incrementare la protezione, la tomaia è accoppiata alla membrana water stopper, esclusiva di trezeta, che impedisce l’infiltrazione di acqua ed elementi esterni all’interno della scarpa, mantenendo un comfort costante per il piede lungo tutto l’arco della giornata. il taglio mid è ideale per alloggiare la caviglia, grazie anche alle imbottiture anatomiche, e dona un look sportivo che si abbina alla perfezione con jeans e chinos. la linguetta anatomica aderisce perfettamente al collo piede, evitando fastidiosi punti di pressione e consentendo allacciature più o meno strette, a seconda dell’utilizzo. la piattaforma su cui poggia il piede è derivata dall’esperienza outdoor di trezeta e costituisce uno dei punti di forza della scarpa. la zeppa è in microporosa, materiale resistente, duraturo e leggero, che riesce a dissipare efficacemente gli urti con il terreno e dare una stabilità anche su percorsi disagevoli. la suola vibram new runner è stampata con un disegno dei tasselli specifico per multi-attività, il che lo rende perfetto per utilizzo cittadino e per lunghe camminate su terreni misti, con massima aderenza, capacità di auto-pulizia e trazione anche su fango e umido.  

VIAGGIARE LOW COST | Scegliere hotel e alloggio

Scegliere l’hotel o l’alloggio migliore per la nostra vacanza low cost può essere un processo che spaventa, per la varietà di portali che raccolgono le offerte e per la quantità di soluzioni possibili nella stessa ricerca, anche se particolare e mirata. ci sono però alcuni strumenti che, se utilizzati nella maniera corretta e in modo smart, ci possono aiutare a fare la scelta perfetta, più conveniente e giusta per la nostra pianificazione del viaggio. dobbiamo innanzitutto pensare a cosa vogliamo ricevere nell’offerta per l’alloggio, se desideriamo dei servizi in particolare (per esempio, il parcheggio, oppure la colazione inclusa, oppure un’area benessere o l’ingresso alla palestra); se invece vogliamo solamente dormire, allora la scelta si baserà sulla convenienza e sulla posizione, la più utile per i nostri spostamenti. nel primo caso, è sempre conveniente studiare sui portali di prenotazione, come booking o expedia, le recensioni degli altri viaggiatori sul posto da noi scelto, è una prassi che ci terrà occupati pochi minuti, ma che ci aiuterà a non prendere delle clamorose cantonate e trovarci in vere e proprie topaie, magari mascherate da waldorf astoria. ricordiamoci sempre che è possibile avere delle ottime offerte economiche soprattutto negli ultimi giorni, a ridosso del soggiorno, ovvero prenotando con molto anticipo, quando le strutture sono ancora molto vuote e hanno necessità di fare “massa critica”. per concludere, teniamo sempre a mente che possiamo anche prenotare interi appartamenti o stanze in affitto, senza ricorrere agli hotel; questo tipo di alloggi, che sono famosi principalmente grazie ai portali airbnb e homeaway, sono di norma più convenienti rispetto alle tariffe praticate dagli alberghi, offrono maggior flessibilità e sono dislocati quasi esclusivamente nelle zone centrali delle città, di fatto consentendo anche un risparmio in termini di mobilità urbana che può essere un vantaggio nella visita e nella pianificazione di itinerari cittadini.

PAMIR | Per il trekking autunnale

Pensati per chi desidera un look classico con prestazioni versatili e moderne, gli scarponi pamir di trezeta sono un concentrato di robustezza, protezione e affidabilità, grazie alle soluzioni adottate nella costruzione e ai materiali pregiati impiegati per dare agli appassionati un prodotto di pregio. queste calzature sono l’ideale non solo per l’uso prolungato durante tutte le stagioni, ma si prestano particolarmente all’utilizzo durante la prima parte dell’autunno, per trekking a medie altitudini, per camminate su terreni misti e per attività di raccolta funghi e anche allenamento mattutino dei nostri amici a quattro zampe. la tomaia è realizzata in un pezzo unico di robusto e spesso nubuck, che garantisce ottimo avvolgimento del piede, un feeling morbido e durata nel tempo. il collarino e la linguetta imbottita mantengono il piede nella corretta posizione lungo tutta l’attività, aumentando la sensazione di comfort e le prestazioni dello scarpone. la membrana water stopper di trezeta costituisce una barriera efficace contro le infiltrazioni di acqua ed elementi esterni verso il piede, condizione fondamentale per attraversare situazioni di sottobosco nel periodo autunnale. infine, il blocco suola consegna all’utilizzatore uno scarpone stabile, preciso e compatto, grazie alla zeppa in poliuretano, che contiene gli urti con il suolo e permette un appoggio sicuro in ogni situazione, e alla suola vibram, con mescola aderente e disegno dei tasselli specifico per dare maggior trazione in condizioni di misto, bagnato e terreno irregolare.

PITCAIRN | Sulla rotta del Bounty

Nelle destinazioni più remote e misteriose di tutto il pianeta, un posto particolare occupano le isole pitcairn, un arcipelago sperduto nel mezzo dell’oceano pacifico, di fatto un protettorato della gran bretagna anche se, da secoli, l’applicazione e la ricezione delle leggi nell’isola ha incontrato poco favore da parte degli abitanti e dell’amministrazione locale. quasi tutte disabitate, le pitcairn sono conosciute principalmente perché furono il punto di attracco degli ammutinati del bounty, i quali dopo aver lasciato alla deriva gli ufficiali del vascello raggiunsero l’isola pitcairn e vi si stabilirono, dando vita a una comunità locale composta da marinai inglesi e tahitiani. dopo innumerevoli liti e assassinii, dovuti in parte alla ferocia degli inglesi e in parte alla micidiale bevanda alcolica che distillavano nelle isole, il marinaio adams si stabilì nella località di adamstown, che tuttora è l’unico villaggio abitato nell’arcipelago, con una popolazione stimata di circa 50 abitanti. mentre nel corso dell’ottocento questi luoghi erano visitati e visitabili abbastanza facilmente, in quanto punto di attracco delle navi mercantili o da crociera che seguivano la rotta panama - nuova zelanda, con la diffusione dei viaggi aerei e la diminuzione del traffico marittimo su quella direttrice hanno isolato le pitcairn, costringendo i locali a emigrare proprio verso il paese ai nostri antipodi. recentemente, il governo britannico ha ripreso in mano la situazione, dopo aver trascurato per anni le isole e anche aver tagliato i fondi per la loro amministrazione, con la proposta di costruzione di un piccolo aeroporto che di fatto riposizionerebbe le pitcairn sulla mappa mondiale, come luogo esotico di villeggiatura.

USARE I PORTALI DI VIAGGIO | Districarsi tra mille offerte

Negli ultimi anni, con l’avanzamento inesorabile della tecnologia internet e soprattutto degli smartphone, è cambiata radicalmente la procedura di scelta e prenotazione dei viaggi, siano essi brevi gite oppure complessi itinerari con molti scali e differenti destinazioni. si sono affermati quindi i cosiddetti portali di viaggio, dei contenitori online di offerte che vengono alimentati in continuazione dai siti proprietari, per esempio, delle compagnie aeree, oppure da quelli specializzati in sistemazioni alberghiere. su questi siti è possibile procedere a ogni singolo aspetto del viaggio, dal volo al trasferimento verso l’hotel per finire alla scelta del mezzo per muoversi a destinazione, il tutto con la promessa (non sempre rispettata, però!) di ricevere in ogni istante la miglior offerta del momento. quali sono allora i trucchi per muoversi attorno alle varie proposte online? principalmente, è preferibile fare sempre dei controlli incrociati, laddove sia possibile, e andare a guardare le tariffe sul sito istituzionale della compagnia aerea, oppure dell’hotel, o ancora della società di noleggio mezzi che abbiamo scelto. anche un paio di telefonate in più possono risultare efficaci per risparmiare un bel po’ di quattrini, perché spesso le commissioni richieste dai portali, data la loro enorme esposizione (come numero di visitatori) e continua promozione online, sono parecchio pesanti e per evitarle le aziende offrono sconti anche del 15/20 per cento rispetto ai prezzi di listino, se prenotiamo direttamente da loro. ovviamente, per chi desidera perdere il minor tempo possibile, la soluzione rappresentata dai portali di viaggio è ottima, perché con pochi clic si ha già tutto in mano, comodamente, senza fare alcuno sforzo di ricerca e di ulteriore informazione. sveliamo infine un piccolo trucco: le prenotazioni di viaggi aerei sono mediamente più convenienti quando mancano circa venti giorni dalla data di partenza.  

MANIFESTO | In viaggio con Trezeta

Dalla prossima settimana, trezeta vi porta con sé alla scoperta di nuove avventure e nuove destinazioni, per aiutare a comprendere e conoscere il senso del viaggio e dell’incontro con nuove culture, della preparazione e delle varie possibilità che sono offerte a chi vuole partire. un nuovo filone che esploreremo sarà quello delle destinazioni più esotiche nel mondo, i posti più remoti e particolari che si possono trovare solo con fortuna sulla mappa geografica, oppure note mete di viaggio descritte però sotto una luce differente, alla scoperta di scenari nascosti alle masse del turismo canonico. poi illustreremo le varie tipologie di viaggio, dall’avventura on the road al viaggio di lavoro, con un occhio di riguardo alla preparazione e all’equipaggiamento necessario per affrontare in sicurezza e con piacere ogni sorta di gita fuori porta. infine, abbiamo pensato di completare le nostre guide di viaggio con i suggerimenti per muoversi tra le varie offerte low cost, cosa scegliere, quando e come riuscire ad avere sempre sotto controllo le tariffe per approfittarne e viaggiare di più, meglio e in compagnia di un paio di scarpe trezeta.

LA VALIGIA PER IL WEEKEND | Come prepararsi per un viaggio corto

Finalmente arriva il venerdì della partenza. abbiamo tutto: biglietti, portafogli pieno, medicine varie ed eventuali, diverse guide e mappe della nostra destinazione, e abbiamo scaricato tutte le app sul nostro smartphone. ora è il momento fatidico di preparare la valigia, la classica weekender per due notti/tre giorni. ma come possiamo fare in modo che sia completa, pratica e soprattutto leggera da trasportare? innanzitutto, conviene sempre avere almeno un paio di borse tra cui scegliere. la più leggera per un viaggio on the road, la seconda più strutturata per aerei, traghetti e transfer vari. le dimensioni sono quelle “da cabina”, oppure uno zaino da 30/35 litri, oppure il classico duffel bag in pelle che fa molto anni ‘60 ma che è ancora super pratico e stilloso, magari per lei con dettagli in contrasto o inserti in tessuto. dentro, deve esserci spazio per un beauty ben attrezzato, con i kit da viaggio per lui (essenziali quello per rasatura e quello per grooming) e per lei (make up, set manicure e svariati accessori per essere sempre in ordine) e le mini confezioni di bagnoschiuma e shampoo che possono passare attraverso i controlli di sicurezza, in caso. veniamo all’abbigliamento, che deve essere scelto in funzione del clima atteso (controllare sempre almeno due diversi portali meteo per conoscere temperature e previsioni); pensare sempre a un cambio di vestiti in più, in caso di imprevisti anche piacevoli (un invito a cena, per esempio), e portare abbinamenti facili, con la possibilità di reagire in modo tempestivo a improvvisi cambiamenti del clima (obbligatorio una giacca impermeabile comprimibile, che può stare comodamente in uno zainetto o in borsa). infine, possiamo facilmente optare per un solo paio di scarpe, quelle indossate alla partenza, purché siano versatili e comode, quindi perfette per più situazioni, come i modelli flow e spring della linea travel di trezeta, pensata appunto per seguire i viaggiatori nei loro spostamenti e garantire ottime performance e comfort per l’uso di tutti i giorni.  

FLOW LEATHER | Il giusto mix di comfort e tecnicità

La scarpa flow leather di trezeta è la soluzione ideale per chi vuole distinguersi tra la folla cittadina, usando una scarpa comoda, avvolgente e performante, con un look deciso e funzionale, perfetto per tutti i giorni e anche per abbinamenti azzardati con vestiti più formali. insomma, una scelta di prestigio per chi pensa e vive outdoor in ogni istante. la tomaia di questa scarpa è in preziosa pelle bottalata, con un look da sneaker urbana di pregio, che avvolge il piede in modo funzionale grazie alla forma studiata per viaggio e per hiking, quindi con spazio per le dita e ottimo alloggiamento dell’avampiede. la fodera è realizzata in pelle e mesh, con il rinforzo sul collarino per maggior comfort nell’area della caviglia, che viene incrementato anche dalle imbottiture anatomiche. la linguetta avvolgente si presenta con cuciture in contrasto, particolare di prestigio molto apprezzato. la parte inferiore della scarpa è quella più dichiaratamente outdoor, con la zeppa in microporosa, un materiale che assorbe gli impatti con il terreno, è leggero e stabile, e conserva le sue proprietà dinamiche a lungo nel tempo. la suola vibram new runner è costruita con una mescola particolare, che garantisce ottimo grip su tutte le superfici e, grazie alla particolare scolpitura del battistrada, riesce a essere sempre performante anche in situazioni di bagnato, fango e terreno sconnesso.

VERMEER E DELFT | I luoghi del pittore fiammingo

Jan vermeer è stato uno dei massimi esponenti del cosiddetto secolo d’oro olandese, una corrente pittorica del 1600 che si è caratterizzata per la vividezza dei colori e per fedeltà e precisione nella rappresentazione su tela della realtà del tempo. l’opera del pittore fiammingo, così come la sua intera vita, si sviluppò nella cittadina olandese di delft, a pochi chilometri da l’aia e da rotterdam, famosa per la produzione di ceramiche e per essere la residenza dei reali di olanda, a partire da guglielmo d’orange, che qui si ritirò nel 1572, durante la guerra d’indipendenza con la spagna. nella nieuwe kerk, chiesa gotica del 1500, sono conservate le spoglie dei sovrani della nazione, con il mausoleo di guglielmo che costituisce un elemento predominante nell’architettura della chiesa. perché la pittura di vermeer è così legata a delft? la sua opera rappresenta la quotidianità, serena e rassicurante, di una borghesia benestante, nell’atto di svolgere delle mansioni o dei gesti semplici, come chiacchierare attorno a un tavolino di una taverna, pettinarsi oppure fare il bucato. proprio quest’ultimo atto viene trascritto su tela nel quadro più rappresentativo di delft nella pittura di vermeer, ovvero la “stradina di delft”, conservato al rijksmuseum di amsterdam, dove due massaie sono indaffarate nella pulizia dei panni, in un silenzio che diventa anche poesia. ciò che colpisce è la fedeltà nella rappresentazione e i colori vividi: siamo di fronte a una vera e propria fotografia della realtà di una cittadina olandese di metà seicento. a delft è possibile approfondire le tematiche e le caratteristiche dell’opera di jan vermeer nel vermeer center, situato all’interno di una casa antica nel centro storico della città olandese, che può essere visitato a piedi, con la bicicletta oppure in barca, attraversando i canali.

SPRING WP MID | Comfort e stile per la stagione autunnale

Con l’avvicinarsi della stagione fredda, anche per le donne più attente agli abbinamenti e al look si pone il problema di trovare una calzatura confortevole, con un adeguato grado di protezione dalle intemperie, magari con quel tocco outdoor nei materiali e nella costruzione che aggiunge prestazioni e valore. pensata e sviluppata tenendo presente queste esigenze, la scarpetta spring wp mid è la soluzione ideale per affrontare il clima autunnale e invernale con un comfort esclusivo, un look versatile e moderno e la qualità della costruzione garantita dall’esperienza manifatturiera di trezeta. la calda tomaia in pelle scamosciata è abbinata alla membrana water stopper, una vera e propria barriera che impedisce ad acqua ed elementi esterni di insinuarsi all’interno e compromettere il comfort del piede. il puntalino rinforzato, oltre a proteggere da urti e abrasioni, dona un look più outdoor allo scarponcino. con il taglio mid, spring wp mid si adatta con abbinamenti più o meno casual, e protegge efficacemente la caviglia. la suola è stabile e ammortizzante, grazie alla microporosa che dissipa gli urti con il terreno e mantiene inalterate le sue proprietà a lungo. infine, il battistrada vibram è realizzato con una mescola speciale che assicura ottima aderenza su ogni superficie, dalle stradine del parco ai marciapiedi del centro città.

FERRARA | Delizie di terra e acqua

La bellissima e storica città di ferrara, centro politico e culturale durante tutto il rinascimento nel periodo degli estensi, svela antichi sapori e gusti nella sua gastronomia, che è davvero interessante da scoprire in alcune pietanze tipiche e prodotti di acqua e di terra, le due anime di questo territorio. partiamo dal primo piatto per eccellenza, i cappellacci di zucca, una ricetta che viene tramandata da tanti secoli e che è rimasta immutata nel tempo, se si eccettua l’utilizzo di zenzero, spezia molto in voga nel rinascimento. l’impasto è fatto con zucca di varietà violina, cotto al forno o lessata, alla quale si aggiungono parmigiano reggiano, uova, noce moscata, sale, pepe e pangrattato. la pasta foglia viene poi richiusa nella tipica forma a tortello che richiama, secondo la tradizione, il cappello dei contadini (caplaz). conditi con burro fuso e una spolverata di amaretti sono davvero una delizia. sempre a ferrara troviamo un particolare tipo di salume, dal sapore forte, che si distingue per il mondo in cui si mangia: non affettato come la maggior parte della norcineria locale, ma con il cucchiaio… la salama da sugo è anch’essa una ricetta che si perde nel tempo, un impasto di carne di maiale, vino, sale, pepe, chiodi di garofano e altri ingredienti che i macellai non rivelano a nessuno. prevede una cottura di 6-8 ore e deve essere accompagnata con un purè di patate o zucca. ma il territorio ferrarese è anche lambito dal mare adriatico e attraversato dal fiume po, acque prestigiose che regalano prodotti gustosi. come l’anguilla delle valli di comacchio, un pesce dal sapore deciso e che viene tradizionalmente posto al centro dell’alimentazione delle famiglie di pescatori, grazie all’alto contenuto di proteine e grassi nobili delle sue carni. la preparazione tipica per consumarla è la marinatura, che prevede un antico metodo codificato nel 1818, oppure il suo abbinamento con il risotto oppure con la cottura alla griglia. un pesce semplice che assume svariate forme nella tradizione culinaria di questi luoghi.

URBAN TREKS - EDIMBURGO | Storia e tradizioni

Dopo aver visitato le highlands e le verdi colline dell’east fife, è tempo di indugiare per un paio di giorni in una delle città più importanti dal punto di vista storico, culturale e della tradizione scozzese, edimburgo. c’è la possibilità di visitare la città a bordo di uno dei comodi bus scoperti (magari in una delle poche giornate di sole): noi però preferiamo camminare per le vie del centro storico, con tutta la comodità delle nostre trezeta flow wp, una scarpa comoda, dal look squisitamente urban ma con un equipaggiamento tecnico di tutto rispetto, a partire dalla membrana water stopper che blocca le infiltrazioni d’acqua, per finire al blocco suola derivato dalla pratica outdoor, che assicura ottime performance in ogni condizione di terreno. così possiamo godere delle meraviglie della città, nel massimo comfort e protezione. partiamo allora nel nostro tour dal centro di princess street, dove si trova l’imponente monumento a sir walter scott, celebre scrittore soprattutto di romanzi storici. possiamo anche salire sulla sommità, percorrendo ben 287 scalini. dal monumento possiamo spostarci verso high street e visitare l’imponente cattedrale di sant’egidio, dove riposano le spoglie di oltre 200 illustri scozzesi, la cui struttura originale in stile gotico britannico resiste dal 1200. pochi passi dalla cattedrale e troviamo forse l’edificio più conosciuto di edimburgo, il castello, situato sulla sommità di un piccolo vulcano spento che domina tutta la città. residenza di moltissimi sovrani di scozia, al suo interno da non perdere i gioielli della corona, la pietra del destino e una visita alle segrete del castello. inoltre, è d’obbligo trovarsi nei paraggi verso l’una di pomeriggio, ora che viene segnata dal caratteristico rituale della cannonata (tutti i giorni tranne la domenica), dal 1861 in  poi. scendiamo dal terrapieno del castello e andiamo, passando per grassmarket square, al museo nazionale scozzese, che espone e approfondisce la storia scozzese dalla preistoria ai giorni moderni, esplorando le sfaccettature storiche e culturali. dalla terrazza in cima all’edificio si può apprezzare una magnifica vista a 360 gradi sulla città. dopo tanta storia, è ora di un po’ di relax. giriamo verso george street, una delle zone più trendy della città, dove troviamo tanti locali a tema, boutique e piccoli ristoranti per completare la giornata a edimburgo, magari con un tocco di street food, mangiando la jacked potato farcita con formaggio cheddar stagionato e salsa piccante.

#GUIRRITOUR | Alla scoperta del mondo

Prendi un paio di ragazzi con una voglia sfrenata di viaggiare, mettili insieme e otterrai una miscela potenzialmente esplosiva! guirri tour nasce dalla volontà di niccolò e lorenzo di raccontare i viaggi in tutto il mondo, iniziati verso la fine del liceo e proseguiti con una passione innata per il reportage fotografico e video, soprattutto utilizzando il drone, compagno inseparabile dei viaggi di lorenzo. ad affiancarlo, nella vita e in questa avventura niccolò, il vero guru dell’editing, che permette al materiale raccolto da lorenzo di diventare prezioso per la condivisione online, attraverso il blog, le pagine facebook e il canale youtube di #guirritour. come afferma con orgoglio la giovane coppia, non è un’agenzia di viaggi, non vendono pacchetti travel ma sono felici di organizzare tour e avventure per sé stessi e per gli amici, guidati unicamente dalla passione nei confronti del viaggio. il loro spirito è proprio quello che ha spinto e spinge trezeta nella promozione di nuove forme di viaggio e di scoperta del mondo; la passione che fa creare delle scarpe perfette per il viaggio e l’esplorazione è la stessa di chi poi intraprende il viaggio vero e proprio, e questo connubio si rivela perfetto. sosteniamo quindi il progetto #guirritour con alcuni dei nostri modelli maggiormente indicati per il travel lifestyle, e in bocca al lupo a lorenzo e niccolò per le prossime avventure!  

FITZ ROY | Protezione su tutti i percorsi

Lo scarpone più tecnico e protettivo di tutta la collezione trezeta: fitz roy, una calzatura sviluppata per trekking impegnativo e lungo, su più giorni, anche con carichi pesanti, che racchiude nella sua costruzione tutta l’arte manifatturiera acquisita in anni di esperienza da trezeta. il disegno di questo scarpone da montagna è creato attorno a una forma tecnica, specifica per backpacking, con spazio per le dita e il giusto rapporto tra volume interno e aderenza. la tomaia è in pregiato nubuck, resistente e morbido, accoppiata con un fascione in gomma che protegge efficacemente da spuntoni di roccia, rami e ostacoli sul percorso. la linguetta e il collarino esterno sono in morbida pelle per aumentare il comfort e dare un look ancora più aggressivo. nella zona della caviglia è inserita una flex zone che permette maggior versatilità e mobilità su ogni tipologia di terreno. la membrana water stopper impedisce ad acqua ed elementi esterni di infiltrarsi verso il piede, mantenendo un comfort ottimale in ogni condizione climatica. il blocco suola è un concentrato di alta tecnologia al servizio del trekker: l’intersuola è costituita da tre strati di microporosa a diverse densità, per distribuire al meglio il carico durante la camminata; inoltre, è presente un inserto in tpu sul tallone per la compatibilità coi ramponi semi-automatici. infine, la suola vibram fourà è sinonimo di massima trazione e aderenza su ogni superficie, anche umida e fangosa: grazie alla tassellatura spaziata, è autopulente e mantiene le sue proprietà per tutto il suo ciclo di vita.

FLOW WP MID PRIME | Protezione ed eleganza

Con l’avvicinarsi dell’autunno e quindi di freddo, pioggia e condizioni climatiche avverse, è d’obbligo pensare di proteggere adeguatamente i propri piedi con delle calzature comode, da usare in ogni situazione, con il giusto connubio tra funzionalità e aspetto moderno. trezeta ha sviluppato per queste ragioni lo scarponcino flow wp mid prime, una versione più casual della celebre calzatura da travel lifestyle, che unisce un look sobrio e ricercato con il pacchetto di tecnologie e materiali ricercati, propri di una scarpa tecnica. quindi, la tomaia è ancora realizzata in pelle scamosciata, ma questa viene ingrassata e lucidata superficialmente per conferire un aspetto più cittadino. il collarino imbottito è realizzato in pelle e richiama gli scarponcini casual che si trovano nelle boutique del centro. le colorazioni sobrie sono perfette per abbinamenti di tutti i giorni, mantenendo comunque un feeling outdoor che è piacevole e risulta parecchio ricercato. grazie alla membrana water stopper, pioggia e vento saranno solo un piccolo inconveniente, poiché penetrare all’interno della calzatura e raggiungere il piede sarà impossibile. infine, la suola, stabile e ammortizzante grazie alla presenza della zeppa in microporosa, garantisce ottima trazione e controllo su tutte le superfici con il battistrada vibram, realizzato con una mescola ad alta aderenza.

Nell’Inghilterra di Shakespeare | Un viaggio nel passato

Una delle capacità indiscusse di william shakespeare, uno degli scrittori più importanti della storia, autore di numerosi capolavori come romeo e giulietta, macbeth, il mercante di venezia, amleto e altri ancora, era di descrivere un luogo e inserirvi personaggi caratteristici senza esserci mai stato. un vero e proprio inventore, che immaginava persone, villaggi e intrecci umani, capace di tratteggiare la danimarca (in amleto) e poi passare con estrema facilità ai canali di venezia, oppure alle strade di verona (con romeo e giulietta). e perché no, delineare brughiere, torbiere e castelli isolati nella fredda e ostile scozia di macbeth. ma come erano davvero i luoghi dove lo scrittore viveva? nella contea di warwick, poco distante da stratford-upon-avon, uno dei luoghi fondamentali (con londra) della sua vita, dove è possibile trovare anche la tomba di shakespeare (nella chiesa della santa trinità), si possono trovare ancora alcuni dei tratti caratteristici e le atmosfere vissute a quei tempi. il castello di warwick a dominare la landa, le tipiche case a graticcio che si riuniscono in piccoli villaggi di campagna, coi tipici giardini dell’entroterra inglese. questi motivi li ritroviamo nei libri dell’autore, e a distanza di oltre 400 anni sono ancora ben visibili e regalano un’aura di mistero e di partecipazione a chi li vive nel ricordo del grande scrittore. per chiudere una visita nei luoghi di shakespeare, è d’obbligo assistere a una delle sue opere scritte sapientemente per il teatro, in una delle rappresentazioni nel royal shakespeare theatre di stratford.  

Le colline del Chianti | Assaggi di prodotti di una terra unica

Le colline del chianti sono una zona davvero unica, perché, alla bellezza scenografica del susseguirsi di tondeggianti rilievi, spezzati qua e là da borghi antichi, uniscono prodotti enogastronomici d’eccellenza, dal marcato accento toscano, che impongono al visitatore soste lunghe alla ricerca di pregiati vini e deliziose specialità culinarie. il primo piatto tipico della zona, famoso in tutto il mondo, è la ribollita, una minestra con ingredienti che variano da paese a paese, nella quale comunque non può mancare il cavolo nero e l’olio extravergine di olive, meglio se del frantoio del borgo. questo piatto povero, che raccoglieva un po’ tutto quello che si trovava nelle cucine dei contadini e dei lavoratori di epoche passate, costituiva un piatto energetico, ideale per intingere generose quantità di pane casereccio, rigorosamente preparato senza sale. nella ricetta troviamo spinaci, fagioli, aglio, cipolla, pane raffermo, il cavolo nero, ma sono ammesse infinite varianti, che prevedono anche l’uso di ossa di maiale per dare ancora più gusto. importante il condimento finale, a base di sale, pepe e naturalmente l’olio extravergine, un altro caposaldo della produzione locale. per secondo, oltre ai piatti di cacciagione che sono ancora molto rinomati come il tordo o la beccaccia, la vera protagonista di questi colli è la bistecca alla fiorentina, taglio di lombata di razza chianina, cotta alla brace, da gustare solamente al sangue - altre cotture non sono ammissibili! per accompagnare la carne, una scodella di fagioli cannellini all’uccelletto, gustosa preparazione con sugo di pomodoro, salvia, aglio, un pizzico di sale e pepe. una valida alternativa alla bistecca è il pollo alla cacciatora, oppure i fegatelli alla fiorentina, o ancora la trippa. la grande tradizione norcina toscana si ritrova nella celebre finocchiona, un grosso salume preparato con parti diverse del maiale e insaccato con sale, pepe, aglio, vino e semi di finocchio, da gustare con un crostone di pane insaporito all’olio extravergine di olive. per accompagnare tutti questi sapori decisi e marcati, il vino italiano per eccellenza, il chianti docg, un vino rosso dal sapore armonico, con un boccato asciutto e tannico, che a seconda dell’invecchiamento regala note di bacche e frutti rossi. a seconda della diversa zona di produzione, questo grande vino si differenzia leggermente per sapore e mineralità, rimanendo tuttavia l’abbinamento perfetto per la cucina dei colli.  

Urban Treks - Istanbul Storia e strade della perla di Turchia

La storia di istanbul, metropoli turca situata sullo stretto del bosforo, punto di accesso al mar nero, è ricca di dominazioni e differenti culture che hanno lasciato importanti tracce nel tessuto urbano e nella cultura di questa meravigliosa città. infatti, l’antica bisanzio, fondata dai greci nel settimo secolo a.c., divenne capitale dell’impero romano nel 330, per poi diventare, con il nome di costantinopoli, capitale dell’impero romano d’oriente. divenne poi, dopo la caduta del 1453, la principale città dell’impero ottomano e sede principale del califfato. le diverse culture e i diversi popoli che vi hanno soggiornato e che vi abitano hanno quindi creato un intreccio di architetture, usanze e persone tale da rendere la visita alla città assolutamente indimenticabile. possiamo vedere, una affianco all’altra, per esempio, il simbolo della cristianità, hagia sophia (divina sapienza), la grandiosa basilica costantiniana, sede anche del patriarcato ortodosso, e la maestosa moschea blu, costruita per volere del sultano ahmed i. i resti dell’architettura romana e bizantina si possono ammirare anche in altri luoghi della città, come nell’affollata piazza sultanahmet, costruita dove sorgeva l’ippodromo romana, con l’obelisco di teodosio ben visibile. oppure la colonna di costantino, eretta nel 330 per celebrare la nuova capitale e ancora nello stesso luogo, tra il gran bazar e l’ippodromo. l’influenza della cultura araba si trova invece nelle viuzze che portano ai mercati, come quello egiziano, famoso per le spezie, o per l’appunto il gran bazar d’istanbul ricco di negozi caratteristici. e per concludere la visita alla città, che merita almeno tre giorni solamente per la parte occidentale, vale la pena immergersi in uno dei numerosi hammam profumati di spezie orientali e incenso.    

L’AMERICA DI HOPPER | Il pittore del silenzio e dell’incomunicabilità

Un’america silenziosa, ostile, triste e sconsolata. questo il ritratto che si ricava dalle opere di edward hopper, pittore del novecento che, seppur famosissimo in patria, tanto da meritare la copertina di time, in europa è sempre stato sottostimato e poco conosciuto, anche se alcuni suoi quadri sono diventati famosi perché pubblicati sulla copertina di un libro oppure su un album musicale. ma cosa contraddistingue l’america di hopper? innanzitutto, il suo stile prevede l’assenza totale di interazione tra i protagonisti della tela, in una sorta di isolazionismo che sfocia in un senso di disagio e di costrizione: è l’analisi attenta della società americana della prima metà del novecento a condurlo a questo tipo di lettura, un mondo cosmopolito, variegato ma con conflitti insormontabili tra etnie, ideologie e credi, che sfociano in un razzismo neanche tanto nascosto e che di recente vede un certo rifiorire. i personaggi delle opere del maestro americano sono gente semplice, normale, che sta cercando solamente il suo spazio, tranquillo e libero, all’interno della roboante modernità incalzante. così, tutti questi attori involontari della storia americana tratteggiano una nazione nervosa, stanca ma decisamente autentica, alle prese con conflitti ordinari e con la solitudine. un’analisi che si presta anche ai giorni nostri, con le dovute differenze: i ritmi frenetici, l’assenza di relazioni che vengono relegate alla forma del messaggio o del like, la volontà del popolo di isolarsi, rispetto alle questioni internazionali… argomenti che il visionario hopper aveva già colto, più di settant’anni fa, e immortalato per sempre nei suoi quadri.

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