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CORNOVAGLIA | La punta meridionale dell’Inghilterra


Soffocati dalla metropoli e dalle faccende quotidiane, decidiamo di lasciarci alle spalle per un intero weekend il brusio operoso della città e ci immergiamo nel verde e nel paesaggio unico della Cornovaglia, la punta sud occidentale dell’Inghilterra, una regione piena di luoghi affascinanti e scorci sconosciuti ai più che riescono però a ritemprare il fisico e la mente.

Raggiungiamo Saint Ives, che tra tutti i paesi del luogo è forse il più famoso e frequentato. Da qui, possiamo sfogare la nostra voglia di evasione in alcuni posti non troppo lontani, che però ci consentono di modificare il nostro percorso a seconda delle emozioni e anche del tempo rimasto nella giornata.

Un luogo incantato, del quale abbiamo sentito parlare, è Saint Michael’s Mountain, la vera e propria risposta inglese al Mont Saint Michel francese, magari solamente un po’ più in piccolo… Situato poco fuori il delizioso villaggio di Marazion, è raggiungibile infatti solamente durante il periodo di bassa marea, e lo spettacolo della fila di turisti e locali che lo raggiunge camminando quasi sulle acque è veramente unico! Il castello che sorge sul promontorio, poi, merita tutti i soldi del biglietto, avvolto dal tipico alone di mistero che circonda i manieri britannici.

Da qui seguiamo il tipico percorso lungo la costa e, dopo aver oltrepassato Cape Cornwall e aver incontrato le tipiche costruzioni delle miniere abbandonate, un tempo operanti nell’estrazione dello stagno, raggiungiamo il porticciolo di Mousehole, dove noleggiamo un piccolo natante a vela per una piccola crociera nel mar di Cornovaglia, aiutata dal tempo splendido e dal mare calmo, quasi un evento unico. Governare la barca con il vento inglese è sempre sfidante, ma queste vecchie barchette sono costruite proprio per filare bene con vento sostenuto, attraverso un sapiente gioco di randa e fiocco riusciamo infatti a veleggiare da lupi di mare, con profonda soddisfazione e scarico dello stress accumulato durante la settimana. Il rumore dello scafo che fende la superficie del mare è il nostro unico compagno: una vera pace dei sensi.

Dopo aver reso con un po’ di dispiacere la barca al legittimo proprietario, ci dirigiamo verso un’ultima meta, che popola le cartoline della zona: la miniera abbandonata poco fuori il paesino di Saint Agnes, un caseggiato isolato proprio al centro delle colline che collegano questo lembo di terra con il mare: uno scorcio immortalato innumerevoli volte, ma che oggi, fortunatamente, è poco affollato, consentendoci un relax e un po’ di riflessione sui tempi e sulla vita moderna, sdraiati all’ombra della ciminiera in disuso.

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