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IL PERCORSO ONIRICO | Dal cuore della Baviera fino a Piazza San Marco


Quando Ludwig Graßler scrisse, dopo anni di ricerca e di appassionata esplorazione dei luoghi, il percorso da sogno (Traumpfad) o percorso onirico, da Monaco di Baviera a Venezia, non pensava che questo itinerario che collega il sud della Germania con la città lagunare potesse avere un così grande successo tra gli escursionisti di tutta Europa, e non solo.

Questo percorso, lungo circa 520 chilometri, è ideale per essere percorso sia a piedi, sia in bicicletta; naturalmente i tempi diminuiscono sensibilmente per quest’ultima soluzione, dove un biker allenato impiega anche meno di una settimana per finire la strada. Per completare invece tutte le 28 tappe del sentiero trekking sono necessari altrettante giornate di cammino, ma è questa la maniera più tradizionale, che consente fra l’altro di apprezzare in toto le bellezze del paesaggio tedesco, austriaco e italiano, passando attraverso la Foresta nera, la valle dall’Inn, il Brennero, le Dolomiti e la pianura padana, per arrivare alla laguna di Venezia. Il sentiero poi unisce in un unico percorso alcune vie di comunicazione e itinerari escursionisti famosi come la via Claudia Augusta, l’Altavia n°1 e l’Altavia n°2.

La partenza è situata proprio nella piazza principale di Monaco di Baviera, Marienplatz e il suo termine a Piazza San Marco, Venezia. L’ultimo tratto viene completato con il vaporetto da Punta Sabbioni, per evitare una nuotata fuori programma in laguna! Una delle cose più importanti da sapere su questo percorso è che tutto il viaggio può essere accuratamente pianificato prima di partire, sono infatti presenti per ogni tappa esercizi convenzionati e segnalati sul sito web di riferimento, che permettono ai viandanti il meritato riposo dopo la lunga giornata di cammino. Alcuni di questi sono rifugi alpini che, oltre al comfort e all’accoglienza tipica delle nostre montagne, permettono di dormire e di svegliarsi nell’atmosfera unica delle Dolomiti, un abbraccio speciale dalla natura agli escursionisti.

Un ultimo cenno riguardo la difficoltà del percorso: nonostante sia impegnativo soprattutto per la lunghezza, questo sentiero non presenta particolari difficoltà tecniche e può essere affrontato praticamente da tutti; non sono presenti passaggi obbligati per vie ferrate (anche se è possibile fare delle piccole deviazioni dal percorso originale per trovarne e poi ricollegarsi alla pista) e tutte le tappe sono strutturate in modo preciso per raggiungere dei punti di ristoro lungo tutta la strada. È necessario comunque partire con l’equipaggiamento giusto: uno zaino capiente, abbigliamento impermeabile e tecnico, intimo tecnico, scarponi da hiking che abbiano un buon sostegno per la caviglia, la fodera impermeabile, una suola stabile e ammortizzante e un comfort ideale per utilizzo di tutta la giornata.

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