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ISOLE SVALBARD | Più a nord del nord


Un luogo ricoperto di ghiacci e neve per la maggior parte dell’anno, il posto abitato più a nord del mondo: le isole Svalbard, una meta particolare che mostra al visitatore delle peculiarità di tipo naturalistico, storico e paesaggistico che costituiscono un ottimo motivo per raggiungere questa destinazione così lontana.

La stagione migliore per attraccare in uno dei pochi villaggi delle isole è certamente l’estate, nella quale un timido manto erboso si affaccia dal disgelo superficiale del terreno, almeno nella zona costiera. All’interno, la neve e il ghiaccio la fanno da padrone 365 giorni all’anno, creando uno scenario polare incredibile e affascinante. La natura è ovviamente protagonista: infatti in questi posti si trovano alcune specie animali che è difficile trovare altrove, come tantissimi uccelli marini, oltre 30 specie che nidificano soprattutto sulle scogliere, poi la volpe artica, la piccola renna delle Svalbard e l’animale simbolo delle isole, l’orso polare, che essendo stato protetto dalla caccia, ha ripreso possesso del suo habitat e costituisce al tempo stesso un’attrazione e un pericolo per le spedizioni, in quanto alla costante ricerca di cibo. Sulla costa è possibile ammirare anche trichechi e foche, mentre in mare è frequente l’incontro con balene, beluga, orche e narvali.

Le località più interessanti da visitare sono Longyearbyen, il villaggio più popoloso di tutte le isole e capoluogo dell’isola di Spitsbergen, la più estesa dell’arcipelago. Da qui partì la tragica spedizione del dirigibile Italia comandata dal generale Nobile, nel 1928, e divenne poi il centro di coordinamento dei soccorsi per il recupero dei superstiti dopo lo schianto del dirigibile con il pack artico. Alcuni oggetti della spedizione sono tuttora conservati nei musei della cittadina. Poi, di rilievo storico anche le località di Barentsburg e Pyramid, insediamenti sovietici degli anni ‘30 che per un lungo periodo di tempo costituirono un’enclave russa alle Svalbard per lo sfruttamento delle risorse minerarie (soprattutto carbone). In particolare gli abitanti di Barentsburg, nel periodo estivo, organizzano molti eventi folkloristici, e conservano la memoria storica mantenendo in vita il museo dei Pomory, i coloni russi che costruirono e svilupparono il villaggio.

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