Facebook Instagram Pinterest

magazine

ITINERARI DELLA GRANDE GUERRA - ISONZO E CARSO


Lungo le rive del fiume Isonzo, durante la Prima Guerra Mondiale, furono combattute alcune delle più sanguinose battaglie dell’intero conflitto: da una parte, gli Italiani, desiderosi di prendere possesso delle alture soprastanti Gorizia e Monfalcone; dall’altra gli Austro-Ungarici, a loro volta impegnati a recuperare prestigio dopo gli esiti disastrosi delle campagne ingaggiate contro il Regno Serbo e la Russia. In questo teatro di guerra i due eserciti si scontrarono per ben undici volte, lungo un periodo di quasi due anni, prima della sfida decisiva, la Dodicesima Battaglia dell’Isonzo, che vide l’esercito austro-ungarico sbaragliare la resistenza italiana grazie a una linea di fuoco mai messa in pratica in precedenza e alle tattiche militari impiegate a sostegno, per la prima volta innovative, non ottocentesche come quelle che tanto piacevano al vecchio capo di stato maggiore austriaco Konrad Von Hötzendorf.

Le linee del fronte, gli insediamenti e parte delle fortificazioni lungo l’Isonzo sono ancora oggi visibili e in gran parte visitabili; abbiamo scelto un percorso che si adatta particolarmente alla calzatura Trezeta Hurricane Evo Low WP, una scarpa da avvicinamento perfetta per il terreno brullo e le mulattiere che si snodano nel Carso giuliano e in quello sloveno. Grazie all’intersuola in microporosa, stabile e ammortizzante, le asperità del terreno saranno facilmente superate senza fastidiosi dolori alle articolazioni, e l’aggiunta di aderenza e trazione dalla suola Vibram® Winkler Evo ne è il completamento ideale.

Il giro che abbiamo scelto di percorrere è uno dei temi del Museo all’Aperto della Grande Guerra sul Carso, che si snoda dalla Riserva Naturale dei laghi di Doberdò e Pietrarossa, poco fuori Monfalcone, fino al paese di Comeno, in Slovenia. Il tema scelto è la Guerra in Trincea, attraverso un sentiero con numerosi cartelli di spiegazione passiamo, di volta in volta, tra le postazioni italiane e quelle austriache, percorrendo senza soluzione di continuità quella terra di nessuno che, ricoperta di fil di ferro e spuntoni, separava le due linee nemiche. Dopo aver visto e attraversato alcune trincee e capito quanto erano scomode e piccole, si realizzano i patimenti e le angosce che i soldati in prima linea provavano…

Si arriva infine nel paese di Comeno (Komen), scendendo da Sella delle Trincee attraversando Zagrajec e Sutta; qui si può trovare un ottimo ristoro in una delle numerose osmize locali, che propongono eccellenze del territorio accompagnate da vini di altissima qualità.

photos and videos