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ITINERARI - MONGOLIA Seconda parte


Avevamo lasciato la prima parte del nostro viaggio alla scoperta dell’affascinante Mongolia nei pressi del grande mare interno mongolo, il lago Khuvsgul nuur.

Riprendiamo ora il nostro itinerario, che ci conduce subito nella zona più centrale del paese asiatico, laddove tra foreste di larici e betulle e impressionanti formazioni laviche, troviamo uno dei simboli della Mongolia, la Roccia Sacra del Gigante, un masso di circa 25 metri di altezza che si erge nel bel mezzo di un altopiano, ed è denominato Taikhar chuluu. Sulla sua superficie sono riportate più di 150 iscrizioni sacre, che vennero incise in questa meta di pellegrinaggio a partire dal VII secolo, in diversi idiomi, tra i quali il cinese, il mongolo, il tibetano e perfino il turco.

Lasciamo il gigante e ci inoltriamo nelle montagne Khangai, a circa 2000 metri sul livello del mare, e troviamo l’importante monastero Tövkhön, una costruzione del XVII che si erge su una parete rocciosa, circondato dalle foreste. Incontriamo poi la rigogliosa valle del fiume Orkhon, patrimonio dell’Unesco: oltre alle bellezze paesaggistiche, in questi luoghi ci sono molte testimonianze archeologiche delle popolazioni antiche. Questo è il luogo ideale per l’allevamento dei cavalli, che è una delle principali fonti di sopravvivenza per il popolo nomade. Sempre seguendo il corso del fiume Orkhon, ci imbattiamo nelle cascate di Ulaan Tsutgalan, imponenti con i loro 24 metri di altezza per 10 di larghezza. Proprio nei pressi delle cascate, troviamo il campo gher dove mangiare le prelibatezze e pernottare nell’incanto della notte mongola.

Il giorno successivo raggiungiamo l’antica capitale della Mongolia, Karakorum, dove possiamo visitare il tempio dei mille tesori, Erdene Zuu, una delle mete spirituali più importanti di tutto il paese mongolo. Infine, l’ultima parte del nostro viaggio ci porta a scoprire la regione dei monti dell’Hugnu Khaan, dove troviamo ogni varietà di territorio: pianura, collina, montagna, deserto e steppa. La distesa sabbiosa dell’Elsen Tasarkhai fa da preludio ai templi antichi di Erdenekhamba e Uvgun, che si possono raggiungere comodamente con una passeggiata.

Rientriamo poi a Ulaanbaatar per un ultimo assaggio di cultura mongola, con una cena a base di prelibatezze locali e dell’ottima birra prodotta proprio nella capitale.

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