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La Mancia: Tra i mulini di Don Chisciotte


Nel cuore della Spagna c’è un luogo che è diventato leggendario, grazie alle imprese di quel Don Chisciotte narrate sapientemente da Miguel de Cervantes: è la Mancia, una regione vicina alla città di Toledo che, tra assolate pianure e qualche sparuto rilievo montuoso, mostra ancora oggi i suoi abitanti più famosi: i mulini a vento.

Per visitarla, ogni periodo dell’anno è piacevole, forse un po’ caldo d’estate ma il fascino rimane immutato. Il percorso che seguiamo è facile e si può completare in un paio di giorni, comprese delle visite istruttive ai molti musei della zona che educano sulle tradizioni più antiche della regione.

Partiamo da Orgaz, una bella cittadina medievale con alcuni elementi architettonici veramente unici (come gli Archi di San José e Belén, resti di due delle quattro porte d’accesso alla città) e raggiungiamo poi Arisgotas, dove possiamo approfondire la conoscenza dei Visigoti nel locale museo etnografico.

Per gustare una delle specialità della zona, ci addentriamo quindi in Mora, famosa proprio per la produzione di olio d’oliva: d’obbligo una visita al Museo locale e al Frantoio, dove ancora oggi viene prodotto l’olio seguendo l’antico metodo.

Sulla strada che ci porta a Tembleque ammiriamo due tipici mulini a vento della Mancia, mentre nella città scopriamo alcuni degli elementi tipici dell’architettura locale, come gli edifici che compongono la Plaza Mayor. Poco distante da Tembleque, possiamo entrare in ben quattro mulini a vento perfettamente conservati e aperti al pubblico, vicino a El Romeral.

Ci dirigiamo quindi verso le ultime due mete del nostro itinerario. Nella città di Consuegra possiamo visitare ben dodici mulini risalenti al XVI secolo che sono allineati sulla cima del Colle Calderico, chiamata anche "Crestería Manchega" di Consuegra. Da questo luogo la vista è incredibile, e le suggestioni create dai personaggi di de Cervantes sembrano prendere vita in questo panorama unico. In città troviamo anche altri bellissimi edifici e monumenti, come il torrione della Tercia. Se abbiamo tempo, possiamo approfittare dei workshop organizzati dagli artigiani della città per imparare a lavorare la ceramica e il ferro, produzioni tipiche di Consuegra.

Ultima tappa del nostro tour è Madridejos, dove forse troviamo il mulino a vento più famoso che conclude anche la nostra visita, denominato Tío Genaro. Per chi volesse, infine, un interessante museo dello Zafferano educa sulla storia e la tradizione della coltura di questa fantastica pianta.

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