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LA NORMANDIA | Il fascino del paesaggio nelle tele degli Impressionisti


La Normandia in tempi recenti è stata resa famosa, purtroppo, per le vicende terribili della Seconda Guerra Mondiale, soprattutto per il famoso sbarco, o D-Day, che rese possibile una inversione di marcia nelle operazioni belliche a favore degli Alleati contro la minaccia tedesca. Ma ben prima di essere un teatro di guerra, la Normandia fu, per molti artisti del Diciannovesimo secolo, una fonte d’ispirazione potentissima, grazie alla presenza di scenari incantevoli e alla crescente possibilità di muoversi tra luoghi differenti.

Un itinerario artistico pieno di storia dell’Impressionismo può essere compiuto in poco più di tre giorni, e deve includere le seguenti località: Giverny, Auvers e Rouen, che sono legate in modo imprescindibile alla storia della pittura della seconda metà dell’Ottocento.

Partendo da Giverny, troviamo l’incanto della natura: comunemente ritenuta la culla dell’Impressionismo, questa piccola località è una vera e propria delizia. Ovunque si possono osservare grappoli di glicine, fiori e scorci sulla campagna antistante; tutte situazioni che sono state descritte dal pennello sapiente dei maestri della pittura. Un piccolo e tradizionale villaggio francese che ha mantenuto intatto il proprio fascino. Le ninfee poi ci riportano immediatamente alle ultime opere di Claude Monet, ormai quasi completamente cieco ma non ancora pago del proprio martellante lavoro.

Passiamo poi a Auvers-sur-Oise, una località famosa perché venne scelta come dimora da Vincent Van Gogh nell’ultima parte della sua vita. Il pittore olandese, negli ultimi settanta giorni della sua vita, aiutato dall’amico medico Gachet, trovò in questo luogo ispirazione e un minimo di tregua dai suoi demoni, dipingendo una quantità enorme di tele, più di ottanta, la più famosa delle quali è sicuramente la Chiesa di Auvers-sur-Oise. Morì poi in circostanze misteriose e venne tumulato proprio nel cimitero della cittadina della Normandia, e qui riposa con al proprio fianco l’amato fratello Theo. Luoghi che meritano una visita in Auvers, il castello, l’albergo Ravoux, cuore pulsante della vita cittadina nell’Ottocento, lì dove Van Gogh trovò la morte il 29 luglio 1890, e la casa del dottor Gachet, medico e omeopata, nonché artista anch’egli, il cui giardino fa parte dei monumenti storici di Francia.

Infine concludiamo il nostro percorso nei luoghi degli Impressionisti in Normandia con la visita a Rouen, la città più importante, che racchiude fra le sue mura il simbolo dell’opera di Claude Monet, l’imponente cattedrale gotica. Monet ne era ossessionato, tanto da raccontare agli amici di avere degli incubi nei quali la cattedrale era colorata di giallo, viola e blu, e gli crollava addosso. Tuttavia, la serie di dipinti che ne trasse è la massima espressione della pittura di Monet, che arrivò a dipingere per oltre undici ore al giorno lo stesso soggetto, lavorando fino a otto-nove tele contemporaneamente.

Un ultimo cenno, fuori itinerario: la costa normanna. I villaggi sul mare sono stati un territorio preferito dai pittori impressionisti, in particolare da Cezanne, Pissarro e dallo stesso Monet, il quale ha immortalato nelle proprie opere la bellezza del cielo e della linea costiera di Trouville, Etretat, Fecamp e Saint-Adresse, che hanno conservato un innegabile fascino nel corso del tempo.

 

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