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LA VIA CLAUDIA AUGUSTA


Nel massimo splendore dell’Impero Romano, gli imperatori diedero un grosso impulso al commercio tra le varie regioni sotto l’egida di Roma. Furono pertanto costruite delle vere arterie di comunicazione che percorrevano l’impero da nord a sud e da est a ovest. È il caso della Via Claudia Augusta, voluta dall’imperatore Claudio per collegare l’importante porto di Altino, nell’alto Adriatico (non molto distante dalla laguna dove sarebbe sorta Venezia, alcuni secoli dopo), con una delle vie acquee più trafficate dell’intera Europa, il Danubio, che scorreva in territorio germanico. Da qui arrivavano o partivano carichi di legnami, pellami e altre merci che raggiungevano ogni estremità del colossale stato romano.

Dimenticata e abbandonata dopo la decadenza medievale di ogni via di comunicazione, la Via Claudia Augusta conosce oggi una preziosa riscoperta, soprattutto in chiave turistica e ambientalistica. Difatti, il suo percorso, che si snoda dalla città imperiale di Donauwörth e termina proprio a Venezia, è preso d’assalto da una massa crescente di cicloturisti ed escursionisti che la percorrono in tutta la sua lunghezza (quasi 600 chilometri). Abbiamo deciso di affrontare il cammino, che è stato codificato in 29 tappe da circa 6/7 ore di escursione ciascuna, partendo proprio dalla città tedesca attraversata dal Danubio; ad ogni tappa corrisponde una stazione di arrivo, presso la quale è possibile trovare varie sistemazioni per rifocillarsi e per dormire, un po’ come avveniva per gli antichi romani, abituati a trovare, al termine della giornata di cammino, un punto di ristoro, spesso completato dalle terme e da un piccolo tempio per le orazioni.

Per il massimo comfort e per un sostegno adeguato lungo tutto il cammino, abbiamo scelto di indossare un paio di scarponcini Trezeta Annette Evo WP, costruite con una forma specifica per il piede femminile, con tomaia in pelle scamosciata e inserti traspiranti in mesh, accoppiata alla membrana Water Stopper che blocca le infiltrazioni d’acqua e degli elementi esterni. Per un supporto adeguato e per evitare uno stress eccessivo alla pianta del piede, questi scarponi hanno la zeppa in microporosa, leggera e ammortizzante, mentre il battistrada Vibram® Winkler Evo è una garanzia di aderenza e trazione in tutte le condizione che affronteremo sul percorso, dal fondo stradale ai sentieri misti di montagna e collina.

I territori che attraversiamo sono favolosi: la bassa Baviera, con le foreste di conifere e il calore coinvolgente delle Gasthof di paese, ma anche le cittadine medievali come Landsberg am Lech, oppure la città di Augusta, antico capoluogo della provincia romana. Poi, entriamo nel Tirolo, superando il Fernpass e ci fiondiamo nella valle dell’Inn, che percorriamo tra piacevoli cittadine fino a virare decisamente verso destra per salire il Passo Resia (il punto più alto dell’intero cammino) e giungere in territorio italiano. Qui camminiamo per tutta la Val Venosta, tra filari di meli e fantastiche colazioni a base di speck affumicato e pane nero aromatizzato al cumino. Vediamo la città murata di Glorenza, patrimonio dell’Unesco, e i marmi bianchi di Lasa, vicino Silandro. Una volti giunti a Merano, è d’obbligo una sosta alla locale birreria, famosa in tutta Europa. Poi proseguiamo fino a Trento, dove l’itinerario si sdoppia: è possibile infatti decidere se puntare verso Venezia, passando per la Valsugana e per la provincia di Treviso, oppure scendere verso sud e percorrere Vallagarina, Valpolicella e la pianura che da Verona porta a Ostiglia sul Po, altro importante snodo del traffico fluviale in epoca antica. Scegliamo il percorso più “classico” che ci conduce attraverso la bellissima Valsugana, poi nell’abitato di Feltre, quindi tra le colline del Prosecco nella provincia di Treviso per giungere infine all’antico porto di Altino, ora in terraferma, dove ora è situato un interessante museo di storia locale.

Abbiamo completato il nostro percorso nel tempo stabilito, con i piedi provati ma ancora integri grazie al comfort e alla protezione superiore fornita dalle nostre Trezeta.

 

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