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MONGOLIA - PRIMA PARTE: Nella natura incontaminata e sconfinata


Incastrata fra Cina e Russia, la Mongolia è un paese da scoprire per la varietà di ambienti, panorami e luoghi che vi si possono trovare. Vastissime vallate, grandi laghi, una steppa infinita e alcune sorprendenti città e costruzioni sono le mete del nostro itinerario, che abbiamo deciso di affrontare con le nostre Trezeta Indigo WP, una scarpa pensata proprio per il viaggio avventuroso, dove gli spostamenti frequenti richiedono il massimo comfort e una protezione superiore per il piede. Queste scarpe sono realizzate in ottima pelle scamosciata, che avvolge delicatamente il piede senza costringerlo e mantiene una comodità eccellente anche in caso di utilizzo prolungato nel tempo. La membrana Water Stopper, un’esclusiva di Trezeta, protegge dalle infiltrazioni di acqua ed elementi esterni di fatto tenendo il piede caldo e asciutto in ogni situazione. La zeppa in EVA è leggera, stabile e ammortizzante, adatta alle sconnessioni tipiche dei sentieri percorsi dalle carovane nomadi e dal loro bestiame, mentre la suola Vibram® Super Rubber ha un disegno particolare che garantisce un appoggio e una trazione perfetta su tutte le superfici, con aderenza ottima anche in caso di bagnato.

Partiamo nel nostro tour della Mongolia con una visita, attraversando infinite distese steppose e pascoli verdi, nella parte settentrionale del paese, e raggiungiamo il monastero buddista di Amarsbayasgalant, nella provincia del Selenge, uno dei pochi centri religiosi rimasti intatti dai saccheggi del passato. Il suo nome significa “monastero della felicità tranquilla” ed effettivamente è questa la sensazione che la serie di palazzi in stile cinese comunica al viaggiatore, immerso com’è nel verde della natura e delle montagne ricoperte di boschi che lo circondano. Dopo aver pernottato nel campo gher (i nomadi sono ospitali e molto premurosi) e aver assistito alla funzione mattutina nel monastero, ci dirigiamo verso nord ovest, dove tra foreste di abeti e larici, tipiche della Siberia, fiumi e piccoli accampamenti nomadi raggiungiamo il vulcano sacro Uran Togoo, caratterizzato dal cratere completamente tondo e ricoperto da una lussureggiante vegetazione che lo rende completamente verde.

Passiamo da Moron, bella cittadina posta ancora più a nord, e dopo aver comprato qualche oggetto di artigianato locale ci dirigiamo verso il grande mare della Mongolia: il Khuvsgul nuur, che è il lago più esteso e profondo di tutta l’Asia, nel quale è possibile fare un bagno rinfrescante data la purezza delle sue acque, anche se fredde. Tutto intorno la natura è padrona: il lago è circondato da foreste di conifere sempreverdi dove si possono fare escursioni e incontrare gli animali che vivono allo stato brado, tra i quali gli yak.

La prima parte del nostro viaggio termina qui. Nella seconda, vedremo altre bellissime località mongole nella parte centrale e meridionale del paese.

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