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SENTIERI DELLA GRANDE GUERRA: PASUBIO


Durante la Grande Guerra, successivamente alla disfatta di Caporetto del 24 ottobre 1917, si stabilì in Italia del Nord un lungo fronte segnato dai rilievi montuosi e dei fiumi; era il fronte del Piave e delle Dolomiti, e più a ovest, del Pasubio. Su questa montagna della provincia di Vicenza, i combattimenti furono particolarmente intensi e duraturi, e pertanto si dovette cercare una soluzione sicura per rifornire le posizioni italiane insediate attorno alla cima della montagna e insidiate dal fuoco austro-ungarico. Grazie allo stupendo sforzo ingegneristico del Genio Minatori, venne costruita una serie di gallerie, ben 52, che conducevano da Bocchetta Campiglia (dove oggi sorge il parcheggio, punto di partenza della nostra escursione) fino alle Porte del Pasubio, punto strategico del fronte e passaggio obbligato per le truppe di prima linea per raggiungere le retrovie. Queste gallerie, scavate nella roccia viva tramite l’uso mirato di esplosivi, furono di vitale importanza perché consentirono gli approvvigionamenti in tutta sicurezza, in quanto il fronte esposto al fuoco d’artiglieria nemico era sul versante nord della montagna.

Per percorrere questo sentiero ricco di storia, di significati e intriso di eroismo, abbiamo deciso di utilizzare le nostre Trezeta Chinook WP, perché grazie alla loro versatilità e robustezza sono l’ideale per la mulattiera che andremo a percorrere, intervallata dai tratti di ghiaia e roccia all’interno delle gallerie. Questa calzatura, costruita con tomaia in pelle scamosciata e tessuto sintetico, resistente all’abrasione, ha rinforzi in punta e sul tallone, per evitare impatti con sporgenze e sassi; inoltre, la fodera Water Stopper costituisce un valido ostacolo alle infiltrazioni di acqua e agenti esterni. Per assorbire gli impatti con il suolo sconnesso, l’interpola in EVA a doppia densità è perfetta, così come il battistrada Vibram® Super Rubber che fornisce una trazione impareggiabile e aderenza su ogni superficie, anche bagnata.

Per affrontare in sicurezza il percorso, dobbiamo dotarci di torcia e caschetto, ed eventualmente dei bastoncini, poiché le pendenze raggiungono anche il 22%. È un percorso con un dislivello di circa 750 metri, che si può completare in circa 3 ore di cammino con un passo medio. All’interno delle gallerie si possono vedere gli spazi angusti dove sentinelle, soldati e molto spesso anche animali (i muli) erano costretti a vivere e sopravvivere, spesso con la sola compagnia delle neve. In alcuni tratti, visti gli strapiombi che costeggiano il sentiero, viene da pensare come l’ingegno umano ha saputo superare queste difficoltà, anche a scapito della propria vita. Tra le gallerie, alcune sono veramente lunghe e tortuose, trasmettono a chi le attraversa un senso di oppressione e di perdimento; in alcune, sono ancora presenti le postazioni di artiglieria e sembra di sentire i boati delle granate…

Al termine della salita, proprio dietro le Porte del Pasubio, troviamo il rifugio Achille Papa, che è la meta intermedia del nostro cammino, nel quale possiamo rifocillarci, per poi ridiscendere lungo le 52 gallerie, oppure percorrere la rotabile degli Scarubbi, sul versante opposto a quello di partenza.

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