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TREKKING SUL KILIMANGIARO


Una delle prestigiose Seven Summit, le sette montagne più alte di ciascun continente, è dotata di alcuni percorsi trekking che possono essere affrontati in sicurezza anche da appassionati che non abbiano preparazione specifica per le spedizioni. È il Kilimangiaro, la vetta più alta del continente africano, che svetta nel cielo della Tanzania per ben 5895 metri (l’altitudine dell’Uhuru Peak, punto di arrivo del percorso trekking). Il sentiero più praticato per raggiungerne la vetta è denominato Marangu Route ed è quello più facile per raggiungere il Kibo, la vetta del Kilimangiaro.

Il sentiero che abbiamo scelto, che è diviso in sei tappe giornaliere, è equipaggiato con diversi rifugi e punti di ristoro e permette di non portare con sé il materiale tipico da spedizione, tende e cibo per tutta la durata del viaggio. È una sfida che interessa sia il nostro corpo, con lunghe camminate in ascesa, sia la nostra mente, perché in alcuni tratti la fatica e la sensazione di non arrivare mai alla meta sono un pericoloso ostacolo al compimento dell’impresa.

Per consentirci di spostare l’attenzione dalla fatica unicamente allo sforzo mentale, un ottimo scarpone, leggero e protettivo come il nostro Trezeta Adventure WP è la scelta consigliata. Difatti, la sua struttura solida e al tempo stesso leggera, soprattutto grazie alla tomaia realizzata in pelle scamosciata e inserti in tessuto sintetico leggero e traspirante, consente un utilizzo intenso e prolungato nel tempo, senza stressare il piede, che sarà anche asciutto grazie alla fodera Water Stopper, esclusiva di Trezeta, che costituisce una barriera contro le infiltrazioni d’acqua e di elementi esterni. Inoltre, la piattaforma versatile e ammortizzante composta da zeppa a due densità di EVA e dal battistrada Vibram® Soul Runner, perfetto per il fondo di sassi e roccia del percorso, aggiunge una maggior sensazione di comfort e di protezione da urti e impatti durante la camminata.

Nei sei giorni di cammino si passa attraverso differenti zone climatiche, dalla savana africana al deserto alpino, dove è comunque necessaria una giornata di acclimamento tra i 3750 metri del rifugio Horumbu e i 4200 dello Zebra point, tipicamente durante la quarta giornata di ascesa. Il sesto giorno è quello destinato a raggiungere la vetta: partenza poco dopo la mezzanotte dal rifugio Kibo, il più alto tra i punti di accoglienza, per arrivare all’Uhuru Peak poco dopo l’alba e vincere questa emozionante sfida con noi stessi. Il percorso di ritorno, a ritroso sul medesimo sentiero, sarà ben più lieve sul fisico e sulla mente, che conserverà il ricordo di questa emozionante avventura per tutta la vita.

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