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TREKKING SULL’ETNA


Tra mare e cielo sul vulcano più alto d’Europa

Tra i tanti luoghi selvaggi e meravigliosi che caratterizzano il territorio italiano, forse il più suggestivo come scenari e tipologia di cammino per l’escursionista è costituito dalla rete di sentieri e percorsi panoramici lungo le pendici dell’Etna, in Sicilia, là dove si erge il più imponente massiccio vulcanico del continente.

Proprio grazie alla presenza di questi numerosi itinerari, qualunque amante dell’attività outdoor, dal principiante all’esperto, può intraprendere la sua personale avventura sul vulcano siciliano, e approfondirne la conoscenza seguendo le diverse aree tematiche e paesaggistiche che lo compongono.

Per affrontare in totale serenità questi percorsi, protetti in modo adeguato da una calzatura strutturata e robusta, abbiamo scelto le nostre Trezeta Hurricane Evo WP, uno scarponcino dal taglio mid che unisce a una leggerezza eccezionale, un comfort e delle caratteristiche tecniche di prim’ordine, come la tomaia in pelle scamosciata, resistente e che avvolge perfettamente il piede grazie alla forma specifica per hiking. La protezione viene aumentata dalla presenza della membrana Water Stopper, esclusiva di Trezeta, che non permette ad acqua ed elementi esterni di penetrare all’interno della calzatura e compromette il comfort del piede. La suola è infine pensata per i terreni misti che andremo ad affrontare sulle pendici dell’Etna: zeppa in microporosa, resistente e ammortizzante, e battistrada Vibram® Winkler Evo che assicura ottima trazione su ogni superficie, anche ghiaioni e terreni impervi e fangosi.

Per il nostro primo approccio con il vulcano, abbiamo deciso di percorrere due differenti itinerari che vengono proposti per la loro facilità a tutti i meno esperti: il primo sentiero di trekking tracciato in Sicilia, nel 1991, che prende il nome dai Monti Neri degli Zappini, con partenza e arrivo dal pianoro Monte Vetore, nella zona meridionale del monte, a circa 1700 metri sul livello del mare. Lungo circa 4 chilometri, è facile da percorrere e lungo la pista si possono trovare molti punti di osservazione che spalancano la vista su alcuni sfondi meravigliosi, dalle colate laviche alle viste sul mare. L’altro percorso è invece quello che raggiunge i Monti Sartorius, partendo dal parcheggio del rifugio Citelli a circa 1600 metri, che costituiscono uno dei più famosi luoghi lungo le pendici dell’Etna e un prezioso punto di studio per i geologi. Si possono osservare le tipiche formazioni laviche e anche i condotti secondari della lava, come il Monte Frumento delle Cocazze. Un po’ più impegnativo come percorso, soprattutto per la presenza di alcuni tratti più accidentati, ma alla portata comunque di chiunque.

Solo un piccolo inizio per studiare e godere delle splendide opportunità che questo gigante di lava ci offre e che sapremo sfruttare in ulteriori occasioni.

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