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URBAN PARKS - I PARCHI DI LONDRA


Multietnica, enorme, dalle mille possibilità. In sintesi, questa potrebbe essere una descrizione di Londra, la metropoli più grande d’Europa, che grazie alla solida economia britannica e alle opportunità di lavoro che offre, richiama un numero sempre maggiore di persone da ogni parte del globo.

Oltre a palazzi storici, edifici reali, strade e marciapiedi, Londra è però una città molto verde, con moltissimi parchi e angoli all’interno delle piazze dedicati al relax e a respirare aria leggermente più pulita.

La tradizione dei parchi londinesi deriva dalla volontà dei reali di personalizzare e rendere più bella la propria città. Alcuni dei parchi più famosi della capitale inglese, come Hyde Park, St. James’ Park, Regent’s Park e altri sono tuttora di proprietà della Regina, e teoricamente non dovrebbero essere aperti al pubblico… Ma la sovrana ne permette magnanimamente l’utilizzo. God save the Queen!

Ci sono molte specie animali che vivono in questi parchi, autoctone oppure importate su ordine dei sovrani. Ecco allora gli oltre seicento cervi che popolano Richmond Park, il più esteso dei parchi londinesi, anatre e aironi di Regent’s Park e i pellicani che vivono a St. James’ Park. Di giorno poi tutti queste distese di prati e alberi sono popolate di scoiattoli, mentre la notte sono il terreno di caccia delle volpi (si, è normale trovare delle volpi in centro a Londra, la notte…).

Un’ultima curiosità: il secondo parco più grande di Londra, Bushy Park, è forse il meno frequentato dai turisti, essendo abbastanza distante dal “centro” e poco rinomato. Ma ha una considerevole rilevanza storica: qui il generale Eisenhower stese il piano delle operazioni dello sbarco in Normandia. Inoltre è possibile pescare, fare canottaggio e ammirare una folta colonia di daini e cervi.

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