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VAL D’AOSTA | Tradizione nei sapori e nell’accoglienza


Siamo abituati a pensare la Valle d’Aosta unicamente per le possibilità che offre agli sciatori, grazie a centri come Courmayeur, Cervinia, Gressoney, La Thuile… Ma questa piccola regione, racchiusa tra Piemonte e Savoia francese, offre tantissime prelibatezze per chi desidera scoprire sapori e gusti a tavola, legati al territorio e alla storia di queste valli verdi che si insinuano tra le montagne più alte di tutte le Alpi.

I prodotti di malghe e alpeggi sono tra quelli più rinomati e costituiscono la base sulla quale costruire un'esperienza di gusto valdostano: sono i grandi DOP della regione, come la Fontina, formaggio a media stagionatura molto saporito, il Valle d’Aosta Fromadzo, preparato usando unicamente il latte delle razze Valdostana pezzata rossa e pezzata nera, allevamenti tipici storici della Valle. Poi troviamo il Jambon de Bosses, il prosciutto crudo della Valle d’Aosta, che affonda le proprie radici addirittura nel Quattrocento, e una prelibatezza sopraffina che lascia estasiati: il Vallée d’Aoste Lard d’Arnad, un lardo che grazie alla particolare lavorazione sprigiona un aroma delicatamente dolce, perfetto per l’abbinamento con il pane nero tipico, riscaldato, oppure con una fetta di polenta abbrustolita.

Per accompagnare questi prodotti DOC, nella valle si trovano anche delle eccellenze in ambito vitivinicolo: tra i bianchi, il Blanc de Morgeux et de La Salle, secco e aromatico, e il Chambave Muscat, dal carattere deciso e corposo. Tra i rossi, che subiscono l’influenza dei grandi vini del Piemonte, da provare l’Enfer d’Arvier, secco e vellutato, ottenuto in una specie di anfiteatro naturale sottoposto a un intenso irraggiamento solare (da qui il termine inferno); quindi il Donnas, un vino nobile, chiamato anche il fratello dei monti del Barolo, che dona il meglio di sé in abbinata con le carni e i formaggi della valle. Per finire, un assaggio del Nus Rouge, forse il vino più legato al territorio, del quale si ha notizia già dai tempi dei Romani; un boccato secco con note tanniche importanti, fruttato, ideale con una delizia come la motsetta, un salume tipico preparato con aromi della Valle e insaporito con il miele.

Per chiudere il nostro tour, un bicchiere di grappa, oppure del liquore alle erbe e ginepro preparato secondo un’antica ricetta, il génépy.

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